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Oggi andiamo sul sicuro: la metropolitana di Mosca. Considerata, e non ha torto, la più bella metropolitana del mondo, fu la prima ad essere considerata come attrattiva turistica in sé, e tutt’ora oggetto di tour guidati “obbligatori” durante la visita alla capitale Russa. Capostipite di tutte le metropolitane dette “sovietiche” venne inaugurata nel 1935 dopo anni di progetti e lavori che hanno visto vincere l’approccio londinese alla costruzione delle ferrovie sotterranee urbane. Infatti, pochi sanno, che nei primi progetti la metropolitana di Mosca doveva essere molto simile a quella di Parigi, ovvero con stazioni poco profonde costituite da un grande vano coperto da una volta a sezione ovale. Poi l’interesse cadde sulla tipologia inglese del “tube” ovvero veri e propri tubi a grande profondità. La tecnica si era particolarmente evoluta ma a Mosca, dopo una prima consulenza diretta degli ingegneri inglese, il progetto prese vita propria con un preciso indirizzo politico: la metropolitana era il mezzo di trasporto del popolo per eccellenza pertanto i passeggeri che la dovevano utilizzare non avrebbero dovuto trovare spazi di risulta come potevano apparire le stazioni di Londra, ma nemmeno spazi “frivoli” e pieni di borghese pubblicità capitalista, bensì sontuosi palazzi del popolo, come se tutti andassero a lavorare nei grandi palazzi del potere. Illusioni di facciata che però hanno prodotto un risultato che ancora oggi stupisce per ricchezza espressiva e audacia, con alcuni casi che vanno anche al di fuori della retorica estetica del regime per toccare l’arte in senso compiuto. La Russia ha capito il valore eccezionale di questo complesso di tunnel e caverne artificiali e ha dato avvio ad un complesso restauro filologico degli ambienti che ne ha accresciuto ancora di più l’effetto sul pubblico. Ma che la metropolitana di Mosca fosse un “successo del popolo” da celebrare i russi l’avevano capito subito, e così ne fece contemporaneamente mezzo di propaganda emettendo diverse serie di francobolli dedicati alle più celebri hall delle stazioni, alle palazzine esterne, alla tecnologia e, di recente, ai dettagli delle opere artistiche in esse collocate. L’URSS fu il primo paese a emettere francobolli a tema metropolitane, è il suo primato rimase tale per decenni, poiché ci vollero gli anni ’70 perché altri celebrassero le loro metropolitane (la Gran Bretagna lo fece per la prima volta nel 2013). Restano i paesi dell’orbita sovietica a produrre comune le emissioni più affascinati celebrando le loro linee sfarzose, dato che lo stile “sovietico” non si fermo a Mosca e San Pietroburgo, ma a tutte le metropolitane dell’ex-URSS e della Corea del Nord. Nel blocco comunista solo la Cina, con la frugalità maoista, non aderì allo stile di Mosca.

La hall, tra le banchine, della stazione Kommsomolskaya (1952), architetti A. V. Scusev, V. D. Kokorin, A. J. Zabolotnaja, V. S. Varvarin e O. A. Velikoreckji, stile neo-Barocco:

25/02/1935 Inaugurazione della metropolitana di Mosca (tiratura 50.000), con le corrispondenti immagini utilizzate per i bozzetti, come illustrate da questo sito:

07/11/1938 Inaugurazione di una nuova linea della metropolitana di Mosca (tiratura 1.600.000)

La stazione Mayakovskaya (1938) raffigurata nel francobollo dal 10 copechi. Architetti A. Duskin stile Art-Decò:

07/09/1947 Apertura di nuove stazioni della metropolitana di Mosca (tiratura 1.000.000)

La stazione Elektrozavodskaya (1944) raffigurata nel francobollo da 30 copechi. Architetti I. Rozhin e V. G. Gelfreikh, stile neo- classico a tema “pionieri dell’elettricità”:

30/07/1950 Inaugurazione della linea circolare della metropolitana di Mosca (tiratura 1.000.000)

Stazione Kiyevskaya (1954) come nel francobollo da 1 rublo in basso a sinistra. Architetti E. I. Katonin, V. K. Skugarev e G. E. Golubev, stile neo-barocco:

30/12/1952 Inaugurazione dllea 4° linea della metropolitana di Mosca (tiratura 2.000.000)

Stazione Prospekt Mira (1952) raffigurata nel francobollo in basso a destra:

30/11/1965 Stazioni delle ferrovie metropolitane sovietiche (tiratura 3.000.000)

29/06/2018 Arte nella metropolitana di Mosca (tiratua 105.000)

26/06/2019 Opere d’arte della metropolitana di Mosca (tiratura 60.000)

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese, evoluzione urbanistica e architettonica Con 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetto storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributi iconografico e documentale di decine di archivi prubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO. Per info e acquisti scrivete a: metroricerche@yahoo.it


Per acquistarlo ad un prezzo speciale potete contattarmi direttamente all’email: metroricerche@yahoo.it


 

 

 

© 2020 Minici Giovanni Luca – www.metroricerche.it, si acconsente l’uso di questo articolo e delle immagini citandone l’autore e la fonte, ad esclusione delle immagini di proprietà di terzi, come chiaramente indicato.

Oggi, 3 maggio 2020, la M3 compie i suoi primi 30 anni. Diciamolo, che periodo mesto per questo anniversario, in questa fase 2(?) nel pieno di una pandemia mondiale che ci impedisce di trovarci per festeggiare insieme questo anniversario. Tuttavia internet funziona pienamente, quindi almeno eccovi il post per l’occasione.

La M3 è l’ultima delle linee del progetto “Rete delle Linee” dell’Ing. Amerigo Belloni, ad essere realizzata. Sebbene con alcune modifiche rispetto al tracciato originale. Tra queste ricordo quella della tratta sotto piazza del Duomo, quando la M3 doveva avere la sua stazione sotto il pavimento della Galleria Vittorio Emanuele. Poi, con il crescere della consapevolezza nella tutela di quel meraviglioso monumento, la stazione fu spostata in fondo alla piazza, di fronte alla Cattedrale. La MM3 gialla originale, del 1953, prevedeva un tracciato uguale all’attuale da nord fino al Duomo, e da lì sarebbe poi dovuta passare per via Torino e da lì verso via Solari e via Giambellino.

La rete delle Linee del 1953:

L’aternativa di tracciato nel 1970:

Proposta di prolungamento a nord con sbinamento, anni ’90:

Tra le sue caratteristiche principali vi è la particolare forma dei tunnel nella tratta centrale, dove i binari corrono su due piano sovrapposti, sopra in direzione nord, sotto in direzione sud. Questo permise di ridurre la larghezza del tunnel e spostare il volume in profondità, oltre a permettere di realizzare le banchine una sopra l’altra, tutte e due dallo stesso lato del tunnel, sfruttando quindi i pochi spazi liberi lungo il tragitto: Largo Crocetta, Piazza Missori, Largo della Croce Rossa, via Montebello, realizzando un unico blocco scale e ascensori.

Largo Crocetta durante i cantieri:

Fermata Crocetta:

Fermata Duomo:

La M3 fu inaugurata il 3 maggio 1990, in tempo per i Mondiali di Calcio “Italia ’90″ con un servizio navetta tra le stazioni Centrale FS e Duomo. I binari corrono sovrapposti in Duomo, pertanto non era possibile invertire il senso di marcia, l’unica possibilità era correre avanti e indietro su un unico binario. Il 16 dicembre 1990 la gialla fu inaugurata “sul serio” con la tratta Duomo-Porta Romana. Siccome la tratta a due binari sovrapposti corre tra Centrale FS e Porta Romana, inaugurando quest’ultima stazione era possibile invertire il senso di marcia, così era possibile effettuare un servizio ordinario. Vennero poi le tratta Centrale FS-Sondrio e Porta Romana-San Donato il 12 maggio 1991; la M3 era completa secondo il primo progetto. Poi venne tutta la questione dei due rami nord, della seconda M4 (adesso è in realizzazione la terza!), ma per questa storia vi rimando al mio libro.

L’architettura? È una questione dibattuta, la mia opinione, a chi interessa, è positiva. Si tratta di un’opera “postmoderna” tipica di quegli anni ’80, arricchita da materiali preziosi come il marmo, sintomo di quella “Milano da bere”. Insomma rispecchia in pieno il suo contesto storico. A progettarla furono gli architetti Claudio Dini e Umberto Cappelli, che sostituirono lo studio Albini che aveva progettato tutte le architetture della metropolitana. Come per Albini anche per Dini e Cappelli fu una scelta politica, che porto ad una sostanziale rottura con lo stile uniformato delle Linee 1 e 2. I due stili si toccano in parte solo nel mantenimento della striscia segnaletica, ormai standard mondiale, che nel caso della M3 è inclinata e retroilluminata. Tra i particolari più interessanti ci sono: le colonne ingigantite, le grandi aperture a cerchio nelle pareti, l’uso dei marmi, i dettagli disegnati appositamente per le luci, la cancellazione degli angoli retti (se ci fate case sono quasi tutti a 45°). Pochi ricordano che invece fu indetto un concorso di idee per le uscite della M3 e del Passante a cui parteciparono i più grandi nomi dell’architettura dell’epoca, ma questa è un’altra storia per la quale farò un apposito post, anche perchè, per motivi di spazio e di copyright, ho dovuto eliminarla dal mio libro.

Aldo Rossi per l’uscita Montenapoleone:

BUON COMPLEANNO M3 GIALLA!

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese, evoluzione urbanistica e architettonica Con 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetto storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributi iconografico e documentale di decine di archivi prubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO. Per info e acquisti scrivete a: metroricerche@yahoo.it


Per acquistarlo ad un prezzo speciale potete contattarmi direttamente all’email: metroricerche@yahoo.it


 

 

 

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Eccovi un articolo che ho recentemente trovato sul numero 278 di Epoca, settimanale della Arnoldo Mondadori Editore, pubblicato il 29 gennaio 1956. Ci troviamo tre anni dopo che Amerigo Belloni ha progettato la “Rete delle Linee” e, nel dettaglio, la Linea 1 Rossa, e siamo anche a poco più di un anno e mezzo dall’avvio dei cantieri che sarebbe avvenuto il 12 giugno 1957. Interessante leggere come ci fossero alcuni dettagli ancora diversi rispetto al progetto esecutivo, come il tunnel a doppio binario con colonne centrali o le varie diramazioni della rete con diramazioni poi sparite. Sarebbe davvero molto interessante scoprire l’esistenza di una cartella che contenta tutta la fase progettuale portata avanti dal Belloni. Esisterà? Inserisco anche un bel disegno del “centro direzionale” di Milano, così come progettato nel piano regolatore del 1953.

L’ingegner Amerigo Belloni, tra le altre cose progettista dell’Ospedale Sacco.

 

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Nuova grafica per le visite “La Rossa con occhi nuovi” che si tengono presso la Fondazione Franco Albini ogni ultimi sabato del mese. Lo slogan è una citazione di Franco Albini “la più grande opera di design sociale” riferita alla metropolitana 1. I contenuti non cambiano e i partecipanti avranno sempre il piacere di poter ammirare i progetti originali e una selezione di immagini tra le più belle e più significative sulle metropolitane 1 e 2 tutto ciò che ha portato alla loro nascita. Come già nel 2014 e 2015 vi racconterò tutti i segreti della genesi di una metropolitana che cambiò il modo di concepire la progettazione delle stazioni e della segnaletica. Le soluzioni di Albini, Helg e Noorda sono state talmente innovative da essere riprese in numerose altre nazioni europee e d’oltreoceano.

Il prossimo appuntamento è per il 23 marzo alle ore 15,00.

Inoltre sono state programmate anche le seguenti date:

-mercoledì 10 aprile h 16,00 (speciale Salone del Mobile)

-venerdì 12 aprile h 16,00 (speciale Salone del Mobile)

-sabato 27 aprile h 15,00

-sabato 25 maggio h 15,00

-sabato 22 giugno h 15,00

 

Per info e prenotazioni contattate la Fondazione Franco Albini: info@fondazionefrancoalbini.com tel: 024982378, sede via Telesio 13 MODULO DI ISCRIZIONE ONLINE
Le visite guidate saranno confermate al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti.
Costo biglietto 10€

Per chi vuole approfondire è disponibile il mio libro “La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”.

Per informazioni sull’acquisto del volume: metroricerche@yahoo.it

 


 

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Licenza Creative Commons
Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non o

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SITO UFFICIALE

PETIZIONE PER IL COLLEGAMENTO M4-M3:

FIRMATE ORA!

ATTENZIONE! Ricordo a tutti i lettori che continua la campagna lanciata dall’Associazione MetroxMilano a favore del collegamento pedonale diretto tra M4 e M3 (clicca qui per maggiori informazioni), ricordatevi di firmare la petizione. E’ vero che il Comune ha annunciato che il collegamento verrà fatto, ma per adesso siamo solo allo studio di fattibilità, quindi molto lontani perfino dalla finanzabilità dell’opera (al di là delle promesse fatte). Ricordiamo che il CIPE ha impiegato molti mesi solo per approvare la variante Tricolore che era a costo zero! Pertanto vi invito a firmare e far firmare questa petizione che si è bloccata, inutilmente, subito dopo quello che, per ora, è solo un annuncio.

Stato dei cantieri relativo alle sole stazioni:

SAN CRISTOFORO Dal 15 marzo 2016 IN CORSO: consolidamento fondo e scavo

SEGNERI Dal 17 marzo 2015 IN CORSO: scavo

GELSOMINI Dall’11 giugno 2015 IN CORSO: spostamento sottoservizi e consolidamento fondo

FRATTINI Dal 26 febbraio 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

TOLSTOJ Da maggi0 2015 IN CORSO: spostamento sottoservizi e formazione cantiere definitivo fase 2

WASHINGTON-BOLIVAR Da 31 agosto 2015 IN CORSO: spostamento sottoservizi e formazione cantiere definitivo

FOPPA Dal 2 settembre 2015 IN CORSO: spostamento sottoservizi e realizzazione pareti perimetrali

SOLARI Dal 27 agosto 2015 IN CORSO: scavo

SANT’AMBROGIO Dal 22 febbraio 2016 IN CORSO: realizzazione pareti perimetrali

DE AMICIS Dal 22 febbraio 2016 IN CORSO: spostamento sottoservizi

VETRA Dal 22 febbraio 2016: IN CORSO: realizzazione pareti perimetrali

SANTA SOFIA Dal 19 febbraio 2016 IN CORSO: realizzazione pareti perimetrali fase 2

SFORZA-POLICLINICO Dal 01 marzo 2016, riaperto il 06 marzo 2017 IN CORSO: spostamento sottoservizi e realizzazione cantiere definitivo

SAN BABILA Dal 18 dicembre 2015 IN CORSO: spostamento sottoservizi

TRICOLORE Dal 5 agosto 2015 IN CORSO: realizzazione pareti perimetrali

DATEO Dal 23 gennaio 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

SUSA Dal 05 febbraio 2015 IN CORSO: realizzazione uscite

ARGONNE Dal 02 febbario 2015 IN CORSO: realizzazione uscite

FORLANINI FS Dal? IN CORSO: realizzazione uscite

QUARTIERE FORLANINI Dal? IN CORSO: realizzazione uscite

LINATE AEROPORTO Dal 28 maggio 2012 IN CORSO: realizzazione strutture e uscite

FASI REALIZZATIVE:

1)rimozione arredi e alberi

2)spostamento sottoservizi e formazione cantiere definitivo

3)scavo pareti perimetrali e consolidamento fondo

4)scavo e posa tiranti

5)realizzazione strutture

6)realizzazione uscite

7) installazione impianti e binari

8)sistemazione superficiali e allestimento stazioni

Le talpe solitamente attraversano le stazioni durante la fase 6. I collaudi avvengono durante la fase 9.

BOB = Bonifica da Ordigni Bellici della seconda guerra mondiale.

AVANZAMENTO COMPLESSIVO:

22,7% al 28/02/2017

TRATTA EXPO

LINATE: prosegue la rimozione del terreno nel tunnel del tronchino di manovra, realizzato con il “Metodo Milano” ovvero realizzando prima la copertura, poi scavando e infine realizzando le strutture laterali e di fondo.

QUARITERE FORLANINI: sono in realizzazioni gli scavi per la realizzazione delle uscite.

FORLANINI FS: ormai completata la realizzazione al rustico del complesso della stazione, ora in fase di rinterro, continua l’installazione degli impianti. Nel manufatto Sereni (“Pratone”) prosegue l’attività di supporto delle “talpe”.

TRATTA EST

ARGONNE: Sono state completate le strutture della stazione ad eccezione dello spazio utile a permettere il calaggio dei materiali e la manutenzione delle talpe. Le parti completate sono già state ricoperte con la terra. Prosegue la prima fase dei lavori di realizzazione delle due uscite nord e dell’uscita sud, collocata nel parterre centrale, con la realizzazione delle pareti perimetrali degli scavi.

SUSA: sono state completate le strutture del manufatto “Argonne” mentre sono ancora parziali quelle della stazione, per permettere il calaggio dei materiali e la manutenzione delle talpe. Intanto anche in questa stazione è iniziata la prima fase della realizzazione delle uscite.

DATEO: terminato lo scavo si stanno realizzando le strutture dei piani posti sul fondo per permettere l’arrivo delle due talpe in attività.

TRICOLORE: prosegue rapidamente la realizzazione delle pareti perimetrali dello scavo e sono iniziate le iniezioni per il consolidamento del fondo.

TRATTA CENTRALE

SAN BABILA: proseguono i complessi lavori di spostamento dei sottoservizi. In via Cavallotti e in corso Europa prosegue a pieno ritmo lo spostamento della grossa conduttura fognaria, mentre in Largo Augusto rimane ormai solo un moncone della colonna del Verziere; intanto procede lo spostamento sottoservizi.

SFORZA POLICLINICO: continuano i lavori di rimozione delle interferenze e dei sottoservizi. A fine maggio è iniziata la demolizione del parcheggio interrato di fronte alla Cà Granda che dovrebbe essere quasi conclusa. Nel frattempo son ostate spostate verso il Policlinico le due corsie carreggiate rimaste e sono state montate le cesate definitive sul lato Ca’ Granda.

SANTA SOFIA: spostato verso nord il cantiere, dovrebbe a breve iniziare la realizzazione delle ultime paratie laterali della stazione e il consolidamento del fondo.

VETRA: continua la realizzazione delle paratie della stazione.

DE AMICIS: continuano i lavori di rimozione delle interferenze e dei sottoservizi.

SANT’AMBROGIO: prosegue la realizzazione delle paratie di stazione.

TRATTA OVEST

SOLARI: prosegue lo scavo del vano di stazione e, contemporaneamente, le iniezioni nelle aree di accesso delle talpe, le “testate”.

FOPPA: è iniziata la realizzazione delle paratie di stazione mentre nell’area nord è in corso lo spostamento dei sottoservizi dopo l’estensione del cantiere.

WASHINGTON-BOLIVAR: prosegue il lungo lavoro di spostamento sottoservizi con la realizzazione, per fasi, del cantiere definitivo che al momento è completo nell’area della futura stazione, con conseguente chiusura di via Foppa.

TOLSTOJ: sono ripresi a gran ritmo i lavori, prosegue quindi lo spostamento sottoservizi mentre dovrebbe iniziare a breve la realizzazione della prima parte delle paratie perimetrali (lato nord).

FRATTINI: è in realizzazione il piano mezzanino di questa che è la stazione più avanzata della tratta ovest.

GELSOMINI: è iniziato lo scavo del lato sud e la posa del primo ordine di tiranti.

SEGNERI: è quasi terminato lo scavo del vano stazione ed è già stata gettata parte della soletta di fondo.

SAN CRISTOFORO: è iniziato lo scavo del volume della stazione. Nel manufatto Ronchetto prosegue la rimozione della terra nel punto di avvio delle talpe, le quali riposano ai lati ancora smontate. Per l’ultimo tratto di tunnel verso il deposito è in corso il consolidamento del fondo tramite iniezioni.

PER UN DETTAGLIO SUL METODO DI REALIZZAZIONE DELLE PARATIE DI STAZIONE: CLICCA QUI

Finalmente inizia a girare una foto dell’allestimento di prova della Metro 4. Certamente meglio della Metro5 “lilla”, ma non è certo una cosa difficile da fare. Quello che si nota è l’assenza di una ricerca specifica. In pratica si è andati sull’”usato sicuro” di matrice “nordica” (vedi Copenhagen), come era previsto proprio per la M5. Sulla segnaletica bene la striscia continua; ignorate i caratteri scelti perchè si useranno quelli standard delle altre linee, ovvero la rivisitazione del carattere “Noorda” a sua volta derviazione dell’Helvetica.

Ma visto quello che si fa oggi (vedi link sotto), sopratutto in tema di materiali, visto che le strutture e i volumo sono già definiti, la capitale mondiale del design si può fermare a questo?

MOSCA

BUDAPEST

E, soprattutto:

LONDRA CROSSRAIL

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto Marco Vergini:

Foto da Google Earth:

Ecco la planimetria con la proposta di trasporto e stoccaggio dello smarino (le terre di scavo dei tunnel) in area Pratone e via Gatto. In parole semplici, il nastro trasportatore uscirà dai due tunnel nell’area del manufatto Sereni (Pratone) e passerà in un tunnel esistente sotto la stazione Forlanini FS delle ferrovie. Qua passera allo scoperto nella cosiddetta “area interclusa” e poi si inserirà nel sottopasso ferroviario esistente che passa sotto la linea veloce Rogoredo-Lambrate, dove potrà in breve tempo essere realizzata anche la pista ciclabile di connessione tra viale Argonne e il Parco Forlanini. Uscito dal sottopasso, il nastro trasportatore inizierà la sua risalita fino alla torre posta al centro dell’area di deposito temporaneo del materiale. Il nastro trasportatore sarà coperto per evitare la dispersione delle terre, che, comunque, sono appositamente imbevuti di un liquido che evita la dispersione di polveri.

Foto MM:

Quale uscita sud per la stazione Argonne? Il dibattito in consiglio di zona è stato vivo e con posizioni trasversali che divisono gli opposti fronti. Meglio l’uscita originale (in verde) verso il marciapiede sud verso la via privata Marciano, o meglio l’uscita verso ovest (in rosso) con la scala all’interno del parterre? La prima eviterebbe di attraversare la strada, ma si troverebbe lontana dalle fermate del trasporto pubblico (filovia 93). La seconda sarebbe più vicina comoda per connettersi con la 93 e l’incrocio di Largo di Porto di Classe, ma richiederebbe l’attraversamento della strada. Io sono favorevole alla seconda opzione, più razionale, ma mi chiedo perchè non farle entrambe?

 

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Ecco i punti per il monotiraggio dei palazzi in area di scavo:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Largo Augusto:

Foto da Google Earth:

Via Cavallotti:

Corso Europa:

Ecco la planimetria della nuova conformazione del cantiere attualmente operativa:

Foto da Google Earth:

Foto Papoff:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Anche in Solari sono arrivati i punti di controllo per la stabilità degli edifici.

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Eccezionale foto aerea di BucciBeach, San Cristoforo a sx, e deposito a dx con la tratta finale della Metro 4:

 

Foto da Google Earth:

Il deposito

Foto da Google Earth:

 

 

 

 

© 2017 Minici Giovanni Luca – www.metroricerche.it, si acconsente l’uso di questo articolo e delle immagini citandone l’autore e la fonte, ad esclusione delle immagini di proprietà di terzi, come chiaramente indicato.

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Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non o

Si, in effetti questo post non c’entra gran chè, ma l’occasione di aver potuto fare queste foto dal tetto di casa mia in una giornata così bella meritava di finire online.

Poi la morale in tema con il mio blog c’è comunque: questo è il cielo di Milano e della Lombardia non solo di una bella giornata, ma di una bella giornata dove il vento ha appena spazzato via l’odioso strado di inquinamento che affligge tutta la pianura Padana.

Quindi che dire? Se la gente imparasse ad usare di più il trasporto pubblico, se i nostri cari amministratori imparassero a implementare il trasporto pubblico anche con i fatti e non solo nelle parole, magari senza tagliare le frequenze, forse sarebbe più facile vedere le montagne da Milano.

 

 

 

 

 

 

 

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Continua anche la raccolta firme a favore della metropolitana 4. finchè i cantieri non saranno aperti e ben avviati la raccolta firme sarà ancora necessaria così come il contributo di tutti, pare davvero la stragrande maggioranza, coloro i quali vogliono che quest’opera sia realizzata al più presto.

Clicca qui per firmare LA PETIZIONE

NUOVO SONDAGGIO SULLA MM4: I Milanesi sono molto favorevoli all’opera.I DATI

Stato dei cantieri relativo alle sole stazioni:

SAN CRISTOFORO Da ridefinire (per la sola stazione, altri cantieri operativi da agosto 2015)

SEGNERI Dal 17 marzo 2015, lavori in corso

GELSOMINI Dall’11 giugno 2015, lavori in corso

FRATTINI Dal 26 febbraio 2015, lavori in corso

TOLSTOJ Da maggio 2015, lavori in corso

WASHINGTON-BOLIVAR Da 31 agosto 2015, lavori in corso

FOPPA Da 2 settembre 2015

SOLARI Dal 27 agosto 2015, lavori in corso

SANT’AMBROGIO Dal 22 febbraio 2016

DE AMICIS Dal 22 febbraio 2016

VETRA Dal 24 febbraio 2016

SANTA SOFIA Da 19 febbraio 2016

SFORZA-POLICLINICO Da ridefinire

SAN BABILA Dal 18 dicembre 2015, lavori in corso

TRICOLORE Dal 5 agosto 2015, lavori in corso

DATEO Dal 23 gennaio 2015, lavori in corso

SUSA Dal 05 febbraio 2015, lavori in corso

ARGONNE Dal 02 febbario 2015, lavori in corso

FORLANINI FS Lavori in corso

QUARTIERE FORLANINI Lavori in corso

LINATE AEROPORTO Dal 28 maggio 2012, lavori in corso

VOLANTINO CANTIERI ZONA SUD-OVEST: CLICCA QUI e CLICCA QUI

PRESENTAZIONE CANTIERI IN CENTRO: CLICCA QUI

VOLANTINO CANTIERI ZONA EST: CLICCA QUI

EST: A Linate, dove sono emerse le prime colonne di quella che sarà la parte esterna della stazione della Linea 4, continua lo scavo del tronchino di manovra, ormai coperto per i due terzi del suo percorso. Tutto è predisposto per lo spostamento del traffico veicolare per la realizzazione dell’ultimo tratto del tunnel pedonale di collegamento per l’aerostazione mentre prosegue regolarmente la realizzazione del tratto di strada coperta e interrata parallela alla stazione da per collegarla al futuro kiss&ride (una pratica ed esclusiva planimetria vi aiuterà a capire). A Quartiere Forlanini continua la fase di scavo, mentre procede la realizzazione al rustico del complesso della stazione Forlanini FS. Ad Argonne è finita la realizzazione delle paratie laterali e del “tappo” di fondo ed è quindi iniziata la rimozione della terra.. A Susa continua la rimozione del terreno. A Dateo continua la realizzazione delle paratie laterali di questa che sarà una delle stazioni più profonde. A Tricolore prosegue lo spostamento dei sottoservizi nel lato nord della stazione, mentre sono concluse quelle sul lato sud; allo stesso tempo tutto procede spedito presso il manufatto Indipendenza dove sono in realizzazione la paratie laterali.

CENTRO: Sono iniziati anche i lavori di spostamento sottoservizi in corso Europa per la stazione San Babila e in largo Augusto per l’omonimo manufatto, tuttavia alcuni ritrovamenti archeologici stanno rallentando i lavori. Si tratta di parti della parete delle terme Erculee di cui potrete trovare un disegno e la planimetria nelle immagini in calce. La parte di muro in oggetto si trova nella trincea dove dovrà essere posata una grossa conduttura fognaria, ed è all’esterno dell’area oggetto degli scavi preliminari del 2009. Dopo la presentazione del 18 febbraio, sono immediatamente partiti anche i lavori su quasi tutte le stazioni del centro; sono iniziati e già terminati i tagli degli alberi per le stazioni Santa Sofia, Vetra, De Amicis e procedono quelli per Sant’Ambrogio, dove l’operazione richiederà un temporaneo spostamento del traffico su via San Vittore.

OVEST: Sono finalmente avviati anche i lavori nell’area delle stazioni Solari, Foppa e Washington-Bolivar, dove sono partiti i cantieri per lo spostamento dei sottoservizi. A Tolstoj sono arrivate le prime macchine per lo scavo delle paratie che inizierà a breve. In piazza Frattini è già stato rimosso un primo strato di terra e si stanno realizzando le travi di chiusura delle paratie. A Gelsomini è stato dirottato il traffico liberando così l’intera area di cantiere dove intanto procede lo spostamento sottoservizi. Anche a Segneri è iniziata la realizzazione delle paratie di stazione. Continua la realizzazione del fondo, sempre tramite iniezioni, del manufatto di calaggio talpe in via Ludovico il Moro, mentre è iniziata la predisposizione del terreno nell’ampia area del deposito, dove è stata rimossa l’unica interferenza (un impianto di distribuzione di carburanti) ed è iniziata la realizzazione delle paratie del tronchino e della rampa di uscita dai tunnel. Ancora nessuna notizia per la stazione San Cristoforo che, insieme con Sforza-Policlinico, rimane ancora senza cantiere.

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Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto di Lino Castriotta:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Ecco la planimetria con la proposta di trasporto e stoccaggio dello smarino (le terre di scavo dei tunnel) in area Pratone e via Gatto. In parole semplici, il nastro trasportatore uscirà dai due tunnel nell’area del manufatto Sereni (Pratone) e passerà in un tunnel esistente sotto la stazione Forlanini FS delle ferrovie. Qua passera allo scoperto nella cosiddetta “area interclusa” e poi si inserirà nel sottopasso ferroviario esistente che passa sotto la linea veloce Rogoredo-Lambrate, dove potrà in breve tempo essere realizzata anche la pista ciclabile di connessione tra viale Argonne e il Parco Forlanini. Uscito dal sottopasso, il nastro trasportatore inizierà la sua risalita fino alla torre posta al centro dell’area di deposito temporaneo del materiale. Il nastro trasportatore sarà coperto per evitare la dispersione delle terre, che, comunque, sono appositamente imbevuti di un liquido che evita la dispersione di polveri.

La piazza quadrata su cui confluiscono il mezzanino della metro 4 (a destra), il sottopasso centrale della stazione ferroviaria (in primo piano), la rampa di uscita verso i Tre Ponti (a sinistra). La piazza sara coperta con una tettoia metallica piana sorretta da colonne metalliche le cui basi verranno innestate ai sostegni circolari visibili in questa foto:

Foto Marco Vergini:

Foto MM:

Quale uscita sud per la stazione Argonne? Il dibattito in consiglio di zona è stato vivo e con posizioni trasversali che divisono gli opposti fronti. Meglio l’uscita originale (in verde) verso il marciapiede sud verso la via privata Marciano, o meglio l’uscita verso ovest (in rosso) con la scala all’interno del parterre? La prima eviterebbe di attraversare la strada, ma si troverebbe lontana dalle fermate del trasporto pubblico (filovia 93). La seconda sarebbe più vicina comoda per connettersi con la 93 e l’incrocio di Largo di Porto di Classe, ma richiederebbe l’attraversamento della strada. Io sono favorevole alla seconda opzione, più razionale, ma mi chiedo perchè non farle entrambe?

Foto di Lorenzo Mastromarino:

 

Ecco che arrivano i punti per il monotiraggio dei palazzi in area di scavo:

Manufatto Gozzi:

Pareti come quella visibile nello scavo della Linea blu si trovano già esposte nell’area sopra il parcheggio interrato di Largo Corsia dei Servi, il tracciato e la tipologia edilizia del complesso termale sono già noti da tempo.

Foto di Papoff:

 

Il deposito

 

 

 

 

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