Skip navigation

Monthly Archives: settembre 2017



Twitter @MetroxMilano

MetroxMilano su Facebook

SITO UFFICIALE

PETIZIONE PER IL COLLEGAMENTO M4-M3:

FIRMATE ORA!

ATTENZIONE! Ricordo a tutti i lettori che continua la campagna lanciata dall’Associazione MetroxMilano a favore del collegamento pedonale diretto tra M4 e M3 (clicca qui per maggiori informazioni), ricordatevi di firmare la petizione. E’ vero che il Comune ha annunciato che il collegamento verrà fatto, ma per adesso siamo solo allo studio di fattibilità, quindi molto lontani perfino dalla finanzabilità dell’opera (al di là delle promesse fatte). Ricordiamo che il CIPE ha impiegato molti mesi solo per approvare la variante Tricolore che era a costo zero! Pertanto vi invito a firmare e far firmare questa petizione che si è bloccata, inutilmente, subito dopo quello che, per ora, è solo un annuncio.

Stato dei cantieri relativo alle sole stazioni:

SAN CRISTOFORO Dal 15 marzo 2016 IN CORSO: consolidamento fondo e scavo

SEGNERI Dal 17 marzo 2015 IN CORSO: scavo

GELSOMINI Dall’11 giugno 2015 IN CORSO: spostamento sottoservizi e consolidamento fondo

FRATTINI Dal 26 febbraio 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

TOLSTOJ Da maggi0 2015 IN CORSO: spostamento sottoservizi e realizzazione pareti perimetrali

WASHINGTON-BOLIVAR Da 31 agosto 2015 IN CORSO: spostamento sottoservizi e realizzazione pareti perimetrali

FOPPA Dal 2 settembre 2015 IN CORSO: spostamento sottoservizi e realizzazione pareti perimetrali

SOLARI Dal 27 agosto 2015 IN CORSO: scavo

SANT’AMBROGIO Dal 22 febbraio 2016 IN CORSO: realizzazione pareti perimetrali

DE AMICIS Dal 22 febbraio 2016 IN CORSO: spostamento sottoservizi

VETRA Dal 22 febbraio 2016: IN CORSO: realizzazione pareti perimetrali

SANTA SOFIA Dal 19 febbraio 2016 IN CORSO: realizzazione pareti perimetrali

SFORZA-POLICLINICO Dal 01 marzo 2016, riaperto il 06 marzo 2017 IN CORSO: spostamento sottoservizi e interferenze

SAN BABILA Dal 18 dicembre 2015 IN CORSO: spostamento sottoservizi

TRICOLORE Dal 5 agosto 2015 IN CORSO: scavo e consolidamento fondo

DATEO Dal 23 gennaio 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

SUSA Dal 05 febbraio 2015 IN CORSO: realizzazione uscite

ARGONNE Dal 02 febbario 2015 IN CORSO: realizzazione uscite

FORLANINI FS Dal? IN CORSO: realizzazione uscite

QUARTIERE FORLANINI Dal? IN CORSO: realizzazione uscite

LINATE AEROPORTO Dal 28 maggio 2012 IN CORSO: realizzazione strutture e uscite

FASI REALIZZATIVE:

1)rimozione arredi e alberi

2)spostamento sottoservizi e formazione cantiere definitivo

3)scavo pareti perimetrali e consolidamento fondo

4)scavo e posa tiranti

5)realizzazione strutture

6)realizzazione uscite

7) installazione impianti e binari

8)sistemazione superficiali e allestimento stazioni

Le talpe solitamente attraversano le stazioni durante la fase 6. I collaudi avvengono durante la fase 9.

BOB = Bonifica da Ordigni Bellici della seconda guerra mondiale.

AVANZAMENTO COMPLESSIVO:

22,7% al 28/02/2017

TRATTA EXPO

LINATE: è terminato lo scavo del tronchino mentre è iniziata la realizzazione delle strutture partando dal lato idroscalo. Prosegue il consolidamento utile allo scavo dell’ultimo tratto del tunnel di collegamento con l’aeroporto.

QUARITERE FORLANINI: sono in realizzazione gli scavi per la realizzazione delle uscite.

FORLANINI FS: ormai completata la realizzazione al rustico del complesso della stazione, in parte già reinterrata, continua l’installazione degli impianti. Nel manufatto Sereni (“Pratone”) prosegue l’attività di supporto delle “talpe”.

TRATTA EST

ARGONNE: Sono state completate le strutture della stazione ad eccezione dello spazio utile a permettere il calaggio dei materiali e la manutenzione delle talpe. Le parti completate sono già state ricoperte con la terra. E’ iniziato lo scavo del primo tratto dell’uscita nord.

SUSA: sono state completate le strutture del manufatto “Argonne” mentre sono ancora parziali quelle della stazione, per permettere il calaggio dei materiali e la manutenzione delle talpe attualmente ferme in questa stazione. Intanto prosegue la prima fase della realizzazione delle uscite.

DATEO: terminato lo scavo si stanno realizzando le strutture dei piani posti sul fondo per permettere l’arrivo delle due talpe.

TRICOLORE: terminata la realizzazione delle pareti perimetriali è stata rimossa circa metà della terra all’interno del volume e sono state avviate le iniezioni per il consolidamento del fondo e la posa dei tiranti.

TRATTA CENTRALE

SAN BABILA: proseguono i complessi lavori di spostamento dei sottoservizi. In via Cavallotti e in corso Europa prosegue a pieno ritmo lo spostamento della grossa conduttura fognaria, mentre in Largo Augusto rimane ormai solo un moncone della colonna del Verziere; intanto procede lo spostamento sottoservizi.

SFORZA POLICLINICO: continuano i lavori di rimozione delle interferenze e dei sottoservizi.

SANTA SOFIA: nel cantiere, che ha raggiunto la sua forma definitiva, sta per iniziare la realizzazione delle pareti nord della stazione.

VETRA: continua la realizzazione delle paratie della stazione.

DE AMICIS: continuano i lavori di rimozione delle interferenze e dei sottoservizi. A breve dovrebber avvenire lo smontaggio e stoccaggio temporaneo del muro medioevale rinvenuto durante gli scavi; questa operazione permetterà la conservazione del manufatto e la sua collocazione futura nel mezzanino della stazione. Una volta rimosso il reperto archeologico si potrà procedere con la realizzazione delle pareti della stazione.

SANT’AMBROGIO: prosegue la realizzazione delle parati della stazione e lo spostamento servizi in via Carducci.

TRATTA OVEST

SOLARI: completata la rimozione di circa metà del terreno nel vano stazione si sta ora procedendo con le iniezioni per il consolidamento del fondo.

FOPPA: completate le pareti sul lato nord è stata realizzata la mensola che dovrà ospitare la viabilità provvisoria durante la costruzione della stazione. Intanto sta per iniziare la realizzazione delle pareti sul lato sud mentre sono già in realizzazione le uscite, probabilmente per evitare future interruzioni della viabilità.

WASHINGTON-BOLIVAR: prosegue il lungo lavoro di spostamento sottoservizi con le ultime opere presso l’incrocio con via Washington, mentre è stata avviata anche la BOB (ricerca ordigni bellici). Prosegue la realizzazione delle pareti lungo il manufatto adiacente.

TOLSTOJ: sono ripresi a gran ritmo i lavori, prosegue quindi lo spostamento sottoservizi e, contemporaneamente, anche lo scavo delle pareti. Anche in questo caso verranno realizzate delle mensole per creare la viabilità provvisoria durante la costruzione della stazione.

FRATTINI: Le strutture sono ormai completate fatto salvo l’accesso per la manutenzione delle talpe. Il resto del vano è in fase di reinterro. A breve dovrebbe iniziare la realizzazione delle uscite.

GELSOMINI: è iniziato lo scavo del lato sud e la posa del primo ordine di tiranti mentre prosegue la realizzazione delle pareti.

SEGNERI: per effettuare ulteriori iniezioni di consolidamento, circa i 2/3 della stazione sono state nuovamente riempite di terra per circa metà dell’altezza di scavo. Nella parte rimanente prosegue la realizzazione delle strutture.

SAN CRISTOFORO: è iniziato lo scavo del volume della stazione. Nel manufatto Ronchetto è terminato lo scavo fino alla rampa di uscita verso il deposito, ed è subito iniziata la fase di realizzazione delle strutture che procede rapidamente. Una volta completata si potrà iniziare con il montaggio delle due talpe e dei relativi macchinari di supporto.

PER UN DETTAGLIO SUL METODO DI REALIZZAZIONE DELLE PARATIE DI STAZIONE: CLICCA QUI

Finalmente inizia a girare una foto dell’allestimento di prova della Metro 4. Certamente meglio della Metro5 “lilla”, ma non è certo una cosa difficile da fare. Quello che si nota è l’assenza di una ricerca specifica. In pratica si è andati sull’”usato sicuro” di matrice “nordica” (vedi Copenhagen), come era previsto proprio per la M5. Sulla segnaletica bene la striscia continua; ignorate i caratteri scelti perchè si useranno quelli standard delle altre linee, ovvero la rivisitazione del carattere “Noorda” a sua volta derviazione dell’Helvetica.

Ma visto quello che si fa oggi (vedi link sotto), sopratutto in tema di materiali, visto che le strutture e i volumo sono già definiti, la capitale mondiale del design si può fermare a questo?

MOSCA

BUDAPEST

E, soprattutto:

LONDRA CROSSRAIL

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto Marco Vergini:

Foto da Google Earth:

Ecco la planimetria con la proposta di trasporto e stoccaggio dello smarino (le terre di scavo dei tunnel) in area Pratone e via Gatto. In parole semplici, il nastro trasportatore uscirà dai due tunnel nell’area del manufatto Sereni (Pratone) e passerà in un tunnel esistente sotto la stazione Forlanini FS delle ferrovie. Qua passera allo scoperto nella cosiddetta “area interclusa” e poi si inserirà nel sottopasso ferroviario esistente che passa sotto la linea veloce Rogoredo-Lambrate, dove potrà in breve tempo essere realizzata anche la pista ciclabile di connessione tra viale Argonne e il Parco Forlanini. Uscito dal sottopasso, il nastro trasportatore inizierà la sua risalita fino alla torre posta al centro dell’area di deposito temporaneo del materiale. Il nastro trasportatore sarà coperto per evitare la dispersione delle terre, che, comunque, sono appositamente imbevuti di un liquido che evita la dispersione di polveri.

Foto MM:

Quale uscita sud per la stazione Argonne? Il dibattito in consiglio di zona è stato vivo e con posizioni trasversali che divisono gli opposti fronti. Meglio l’uscita originale (in verde) verso il marciapiede sud verso la via privata Marciano, o meglio l’uscita verso ovest (in rosso) con la scala all’interno del parterre? La prima eviterebbe di attraversare la strada, ma si troverebbe lontana dalle fermate del trasporto pubblico (filovia 93). La seconda sarebbe più vicina comoda per connettersi con la 93 e l’incrocio di Largo di Porto di Classe, ma richiederebbe l’attraversamento della strada. Io sono favorevole alla seconda opzione, più razionale, ma mi chiedo perchè non farle entrambe?

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Ecco i punti per il monotiraggio dei palazzi in area di scavo:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Largo Augusto:

Foto da Google Earth:

Via Cavallotti:

Corso Europa:

Ecco la planimetria della nuova conformazione del cantiere attualmente operativa:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto Papoff:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Fase attuale:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Anche in Solari sono arrivati i punti di controllo per la stabilità degli edifici.

In questa prima foto è chiaramente visibile la base e il muro laterale della mensola in calcestruzzo armato, dove passerà la viabilità provvisoria.

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Manufatto cambio marcia:

Foto da Google Earth:

Foto Jacopobianchi:

Foto da Google Earth:

Foto Cremonini (luglio):

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Manufatto Ronchetto:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto Cannulli Scavi:

Foto da Google Earth:

Manufatto Tirana:

Il deposito:

Foto da Google Earth:

 

 

 

 

© 2017 Minici Giovanni Luca – www.metroricerche.it, si acconsente l’uso di questo articolo e delle immagini citandone l’autore e la fonte, ad esclusione delle immagini di proprietà di terzi, come chiaramente indicato.

Licenza Creative Commons
Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non o

Recentemente sono stato contattato per delle informazioni sui materiali usati per l’allestimento della Linea 1 nel 1964 e della Linea 2 nel 1969. A questi molto noti, ovvero le lastre in Silipol (MM1), i pannelli di acciaio smaltato (MM2) e il pavimento di gomma a bolli Pirelli, si erano aggiunti dei pannelli a forma “piramidale” tecnicamente “bugnato”, usati nella stazione Sesto Marelli. In effetti, non capivo il perché di questo caso unico su una stazione originale del 1964 e avevo dato per scontato fossero stati installati dopo il prolungamento a Sesto FS. Invece non è così, quei pannelli, comunque unici nel loro genere visto che nelle altre stazioni è stato usato il vetro serigrafato, non nascono da un progetto di allestimento originale, ma dalla ricostruzione della stazione avvenuta nel 1982 dopo un attentato incendiario. Sì, infatti, la stazione fu distrutta da un incendio appiccato alle 23,45 del 26 aprile 1982 da una militante del “Movimento rivoluzionario proletario offensivo”. Una storia da anni di piombo di cui pochissimi si ricordano e nulla risulta online. Il fatto che, fortunatamente, nessuno sia rimasto vittima o ferito nell’attentato, e l’enorme quantità di gesti simili fatti in quegli anni, ha contribuito a far dimenticare il tutto. Tuttavia lo “scherzetto” costò la bellezza di 15 miliardi dell’epoca, circa 20 milioni di euro attuali (calcolando l’inflazione). Infatti, come potete vedere dall’unica foto a colori, sono evidenti i danni alla struttura. Inoltre furono distrutti due treni (11 vetture) e tutti gli impianti e gli arredi originali. Interessante il particolare dell’innesco, con oggetto i “sedili imbottiti” di quello che era evidentemente uno dei primi prototipi di treno del 1964, prima che venissero installati i sedili ignifughi in resina, cosa che fu fatta per tutti i treni proprio dopo questo attentato. Sesto Marelli all’epoca era ancora il capolinea, pertanto la linea dovette essere prima arrestata a Gorla, e poi, circa fine maggio, a Villa San Giovanni. La stazione fu riaperta dopo solo cinque mesi il 19 settembre 1982. L’articolo ci dice anche che questo fu il terzo tentativo di appiccare un incendio a Sesto Marelli, che all’epoca era l’unica stazione della “Stalingrado d’Italia”.

Articolo dal Corriere della Sera del 28 aprile 1982:

Articolo dal Corriere della Sera del 19 settembre 1982:

L’unica foto a colori reperita (da “Un uomo onesto”, di Monica Zapelli, Sperling&Kupfer):

© 2017 Minici Giovanni Luca – www.metroricerche.it, si acconsente l’uso di questo articolo e delle immagini citandone l’autore e la fonte, ad esclusione delle immagini di proprietà di terzi, come chiaramente indicato.

Licenza Creative Commons
Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non o