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Finalmente ritornano le visite “La Rossa con occhi nuovi” che si tengono presso la Fondazione Franco Albini ogni terzo sabato del mese più alcune date extra, nella speranza di rivedervi in sicurezza, ma soprattutto dal vivo! I partecipanti avranno il piacere di poter ammirare i progetti originali e una selezione di immagini tra le più belle e più significative sulle metropolitane 1 e 2 tutto ciò che ha portato alla loro nascita e alla creazione del progetto di architettura di interni e grafica firmato da Franco Albini, Franca Helg e Bob Noorda. In questa visita guidata, pensata nel 2014 per i 50 anni della Linea Rossa, vi racconterò tutti i segreti della genesi di una metropolitana che cambiò il modo di concepire la progettazione delle stazioni e della segnaletica. Le soluzioni adottate sono state talmente innovative da essere riprese in numerose altre nazioni europee e d’oltreoceano e dare inizio ad un nuovo standard di allestimento che oggi è possibile trovare in tutto il mondo.

Per consentire una visita in sicurezza sarà ridotto il numero massimo di partecipanti, sarà obbligatorio l’uso della mascherina durante tutta la visita, sarà misurata la temperatura e, se il tempo lo permette, verranno mantenute aperte le finestre. Il biglietto di ingresso ha un costo di euro 13,00 e la prenotazione avviene attraverso il sito della FONDAZIONE ALBINI.

Sono state programmate anche le seguenti date, tenendo conto dei continui aggiornamenti causa Coronavirus, stiamo verificando la fattiblità e le nuove date costantemente. Vi consigliamo di tenervi aggiornati.

Programma 2021:

sabato 23 ottobre ore 15,00

sabato 20 novembre ore 15,00

 

 

Per chi vuole approfondire è disponibile il mio libro “La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”.

Per informazioni sull’acquisto del volume: metroricerche@yahoo.it

 


 

© 2021 Minici Giovanni Luca – www.metroricerche.it, si acconsente l’uso di questo articolo e delle immagini citandone l’autore e la fonte, ad esclusione delle immagini di proprietà di terzi, come chiaramente indicato.

Licenza Creative Commons
Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non o

Questa settimana è stato presentato il progetto definito per il prolungamento della Metropolitana Linea 1 Rossa di Milano a Baggio. Un prolungamento atteso da anni per quello che rimane il quartiere davvero “satellite” del territorio urbano di Milano. Il progetto prevede tre nuove stazioni e un nuovo deposito; il tracciato sarà interamente interrato e le stazioni verranno realizzate sfruttando spazi liberi lungo l’asse viario di via Ferruccio Parri e via Sandro Pertini. Qui di seguito alcune slide con i dettagli della posizione delle stazioni, del deposito e delle possibili sistemazioni superficiali. Dopo questa fase MM Spa predisporrà il progetto esecutivo, propedeutico all’ottenimento definitivo dei finanziamenti e alla predisposizione del bando per la gara di appalto. Sebbene si parli di avvio cantieri per fine 2023, ricordo che le attuali fasi burocratiche non permettono di avere delle date precise né per l’avvio lavori né, tantomeno, per l’inaugurazione dell’opera.

Per chi vuole approfondire è disponibile il mio libro “La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”.

Per informazioni sull’acquisto del volume: metroricerche@yahoo.it

 


 

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Finalmente ritornano le visite “La Rossa con occhi nuovi” che si tengono presso la Fondazione Franco Albini nella speranza di rivedervi in sicurezza, ma soprattutto dal vivo! Eccovi quindi due nuove date in occasione del Salone del Mobile e del Fuori Salone. I partecipanti avranno il piacere di poter ammirare i progetti originali e una selezione di immagini tra le più belle e più significative sulle metropolitane 1 e 2 tutto ciò che ha portato alla loro nascita e alla creazione del progetto di architettura di interni e grafica firmato da Franco Albini, Franca Helg e Bob Noorda. In questa visita guidata, pensata nel 2014 per i 50 anni della Linea Rossa, vi racconterò tutti i segreti della genesi di una metropolitana che cambiò il modo di concepire la progettazione delle stazioni e della segnaletica. Le soluzioni adottate sono state talmente innovative da essere riprese in numerose altre nazioni europee e d’oltreoceano e dare inizio ad un nuovo standard di allestimento che oggi è possibile trovare in tutto il mondo.

Per consentire una visita in sicurezza sarà ridotto il numero massimo di partecipanti, sarà obbligatorio l’uso della mascherina durante tutta la visita, se il tempo lo permette, verranno mantenute aperte le finestre. Il biglietto di ingresso ha un costo di euro 13,00 e la prenotazione è obbligatoria scrivendo a info@fondazionefrancoalbini.com o telefonando allo 02 4982378.

Speciale Superfuorisalone 2021:

mercoledì 8 settembre ore 18,30

 

giovedì 9 settembre ore 18,30


…le visite ordinarie riprenderanno a fine settembre!

 

Per chi vuole approfondire è disponibile il mio libro “La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”.

Per informazioni sull’acquisto del volume: metroricerche@yahoo.it

 


 

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“La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica Con 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetto storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributi iconografico e documentale di decine di archivi prubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO.

Per acquistarlo ad un prezzo speciale potete contattarmi direttamente all’email: metroricerche@yahoo.it

 

 

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PETIZIONE PER IL COLLEGAMENTO M4-M3:

FIRMATE ORA!

Stato dei cantieri relativo alle sole stazioni:

SAN CRISTOFORO Dal 15 marzo 2016 IN CORSO: realizzazione strutture e uscite

SEGNERI Dal 17 marzo 2015 IN CORSO: realizzazione uscite

GELSOMINI Dall’11 giugno 2015 IN CORSO: realizzazione uscite

FRATTINI Dal 26 febbraio 2015 IN CORSO: realizzazione uscite e allestimento

TOLSTOJ Da maggi0 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

BOLIVAR (ex WASHINGTON-BOLIVAR) Da 31 agosto 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

CALIFORNIA (ex FOPPA) Dal 2 settembre 2015 IN CORSO: realizzazione uscite

CONI ZUGNA (ex SOLARI) Dal 27 agosto 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

SANT’AMBROGIO Dal 22 febbraio 2016 IN CORSO: realizzazione strutture

DE AMICIS Dal 22 febbraio 2016 IN CORSO: scavo e realizzazione strutture

VETRA Dal 22 febbraio 2016: IN CORSO: realizzazione strutture

SANTA SOFIA Dal 19 febbraio 2016 IN CORSO: realizzazione strutture

SFORZA-POLICLINICO Dal 01 marzo 2016, riaperto il 06 marzo 2017 IN CORSO: scavo realizzazione strutture

SAN BABILA Dal 18 dicembre 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

TRICOLORE Dal 5 agosto 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

DATEO Dal 23 gennaio 2015 IN CORSO: allestimento

SUSA Dal 05 febbraio 2015 IN CORSO: allestimento

ARGONNE Dal 02 febbario 2015 IN CORSO: allestimento

STAZIONE FORLANINI (ex FORLANINI FS) Dal? IN CORSO: allestimento

REPETTI (ex FORLANINI QUARTIERE) Dal? IN CORSO: allestimento

LINATE AEROPORTO Dal 28 maggio 2012 IN CORSO: allestimento

FASI REALIZZATIVE:

1)rimozione arredi e alberi

2)spostamento sottoservizi e formazione cantiere definitivo

3)realizzazione pareti perimetrali e consolidamento fondo

4)scavo e posa tiranti

5)realizzazione strutture

6)realizzazione uscite

7) installazione impianti e binari

8)sistemazione superficiali e allestimento stazioni

AGGIORNAMENTO DATE DI APERTURA/CRONOPROGRAMMA

SAN CRISTOFORO Dal 15 marzo 2016 al 31 luglio 2023

SEGNERI Dal 17 marzo 2015 al 31 luglio 2023

GELSOMINI Dall’11 giugno 2015 al 31 luglio 2023

FRATTINI Dal 26 febbraio 2015 al 31 luglio 2023

TOLSTOJ Da maggi0 2015 al 31 luglio 2023

BOLIVAR (ex WASHINGTON-BOLIVAR) Da 31 agosto 2015 al 31 luglio 2023

CALIFORNIA (ex FOPPA) Dal 2 settembre 2015 al 31 luglio 2023

CONI ZUGNA (ex SOLARI) Dal 27 agosto 2015 al 31 luglio 2023

SANT’AMBROGIO Dal 22 febbraio 2016 al 31 luglio 2023

DE AMICIS Dal 22 febbraio 2016 al 31 luglio 2023

VETRA Dal 22 febbraio 2016 al 31 luglio 2023

SANTA SOFIA Dal 19 febbraio 2016 al 31 luglio 2023

SFORZA-POLICLINICO Dal 01 marzo 2016, riaperto il 06 marzo 2017 al 31 luglio 2023

SAN BABILA Dal 18 dicembre 2015 a dicembre 2022

TRICOLORE Dal 5 agosto 2015 a dicembre 2022

DATEO Dal 23 gennaio 2015 a giugno 2022

SUSA Dal 05 febbraio 2015 a giugno 2022

ARGONNE Dal 02 febbario 2015 a giugno 2022

STAZIONE FORLANINI (ex FORLANINI FS) Dal? al ?

REPETTI (ex FORLANINI QUARTIERE) Dal? al ?

LINATE AEROPORTO Dal 28 maggio 2012 al ?

*a causa della pandemia e del crollo dei flussi di traffico aereo l’apertura potrebbe essere ritardata anche se la tratta sarà stata collaudata positivamente. Il progetto originale prevedeva l’apertura dell’intera linea per il 30 aprile 2022.

TRATTA EST

LINATE: Tutto è pronto per l’inaugurazione.

FORLANINI QUARTIERE: Tutto è pronto per l’inaugurazione.

FORLANINI FS: Tutto è pronto per l’inaugurazione. Nell’area Pratone proseguono le attività di inserimento dei materiali nei tunnel e parte dello scavo è stato coperto con una soletta.

TRATTA EST

ARGONNE: è in corso la fase di allestimento interno e finitura delle uscite.

SUSA: è in corso la fase di allestimento interno e finitura delle uscite.

DATEO: è in corso la fase di allestimento interno e finitura delle uscite.

TRICOLORE: sono iniziati i lavori di realizzazione delle strutture interne.

TRATTA CENTRALE

SAN BABILA: sono in realizzazione i sei cunicoli (tre per direzione) che collegheranno il vano scale centrale con i tunnel contenenti le banchine (già realizzati con le talpe). E’ stata completata la costruzione della grande scala di uscita verso corso Europa.

SFORZA POLICLINICO: completato lo scavo, si sta procedendo a consolidare il terreno per realizzare i sei cunicoli (tre per direzione) che collegheranno il vano scale centrale con i tunnel contenenti le banchine (già realizzati con le talpe).

SANTA SOFIA: realizzata la soletta intermedia, è stato rimosso il terreno fino al fondo della stazione dove ora si sta procedendo a consolidare il terreno per realizzare i sei cunicoli (tre per direzione) che collegheranno il vano scale centrale con i tunnel contenenti le banchine. E’ in corso di realizzazione la grande scala di uscita verso Corso Italia.

VETRA: volge al termine la realizzazione delle strutture interne.

DE AMICIS: è in corso la rimozione del terreno dal vano stazione dopo la rimozione di un manufatto storico.

SANT’AMBROGIO: è termina lo scavo e ora inizia la realizzazione dei cunicoli di collegamento con i tunnel. Passate le talpe sono stati chiusi i cantieri fronte Basilica e Museo con il ripristino dello stato precedente.

TRATTA OVEST

SOLARI: prosegue il lavoro di inserimento dei materiali per l’allestimento dei tunnel della tratta ovest.

FOPPA: è in corso la realizzazione delle uscite.

WASHINGTON-BOLIVAR: è in corso la realizzazione delle uscite.

TOLSTOJ: è in corso la realizzazione delle uscite.

FRATTINI: è in corso la realizzazione delle uscite.

GELSOMINI: prosegue la realizzazione delle strutture e delle uscite.

SEGNERI: prosegue la realizzazione delle strutture e delle uscite.

SAN CRISTOFORO: è in corso la realizzazione delle uscite.

PER UN DETTAGLIO SUL METODO DI REALIZZAZIONE DELLE PARATIE DI STAZIONE: CLICCA QUI

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto Marco Vergini:

Foto da Google Earth:

Ecco la planimetria con la proposta di trasporto e stoccaggio dello smarino (le terre di scavo dei tunnel) in area Pratone e via Gatto. In parole semplici, il nastro trasportatore uscirà dai due tunnel nell’area del manufatto Sereni (Pratone) e passerà in un tunnel esistente sotto la stazione Forlanini FS delle ferrovie. Qua passera allo scoperto nella cosiddetta “area interclusa” e poi si inserirà nel sottopasso ferroviario esistente che passa sotto la linea veloce Rogoredo-Lambrate, dove potrà in breve tempo essere realizzata anche la pista ciclabile di connessione tra viale Argonne e il Parco Forlanini. Uscito dal sottopasso, il nastro trasportatore inizierà la sua risalita fino alla torre posta al centro dell’area di deposito temporaneo del materiale. Il nastro trasportatore sarà coperto per evitare la dispersione delle terre, che, comunque, sono appositamente imbevuti di un liquido che evita la dispersione di polveri.

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Rendering dell’ipotesi di sistamenzione superciciale post-lavori:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Ecco il rendering del collegamento M3-M4 che ha suscitato tante polemiche. Come potete vedere sempra che il vano ascensore sia posto quasi vicino alla Basilica di San Nazaro, e quindi lì dovrebbero esserci anche le scale fisse o mobili. Ma se vediamo la foto della planimetria (che qualche coraggioso Giornalista è riuscito a pubblicare), il tunnel pedonale si ferma solo a metà di via Pantano. A cosa serve un simile manufatto? Non ha caso il rendering è subito sparito.

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Foto MM:

Foto da Google Earth:

Corridoio di collegamento tra M2 e M4:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

 

Foto da Google Earth:

Fase successiva:

Foto da Google Earth:

 

Foto da Google Earth:

 

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

 

Foto da Google Earth:

Il deposito:

Foto da Google Earth:

 

 

 

 

 

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È stato inaugurato oggi, finalmente, il Museo ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e del Compasso d’Oro, uno dei più prestigiosi premi internazionali per il design. Il premio fu istituito nel 1954 su proposta di Giò Ponti e con il supporto de La Rinascente, arriva oggi finalmente ad avere una sede espositiva utile all’esposizione permanente della sua immensa collezione. Il museo si trova nell’area recentemente rinnovata posta tra le vie Ceresio e Bramante e il piazzale del Cimitero Monumentale, nel complesso un tempo occupato dall’ENEL, in quella che era un tempo uno dei capannoni usati per l’approvvigionamento elettrico. L’esposizione è divisa in varie sezioni, la prima delle quali espone dei focus dedicati ad una selezioni di progetti vincitori, che cambierà nel corso degli anni. In questa prima selezione uno dei progetti protagonisti è quello che vinse il Compasso d’Oro nel 1964, ovvero l’allestimento degli interni della Linea 1 Rossa ad opera di Franco Albini, Franca Helg e Bob Noorda. Un progetto di design a scala urbana di rilevanza sociale, che ben si affianca al motto dell’attuale allestimento “dal cucchiaio alla città”. Sono esposti nella sezione alcuni componenti originali dell’arredo, notiziari aziendali d’epoca, disegni tecnici, mappe d’epoca forniti da ATM (segno di un rinnovato interesse per gli aspetti culturali da parte dell’azienda), foto e progetti dell’arredo forniti dalla Fondazione Franco Albini, progetti grafici dallo studio Noorda, e anche qualche pezzo prestato dal sottoscritto, come il modello di uno spaccato della stazione San Babila e alcuni quotidiani dell’epoca. Un’inaugurazione, questa, quanto mai sentita, oltre che attesa e partecipata, sperando che sia segno di un ritorno alla normalità che ormai sembra iniziato.

Per info sul museo: CLICCA QUI

 

 

Per chi vuole approfondire è disponibile il mio libro “La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”.

Per informazioni sull’acquisto del volume: metroricerche@yahoo.it

 


 

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Recentemente sono stato contattato dalla società che gestisce la metropolitana di Mosca, ovvero Московский метрополитен, poiché avevano notato alcuni post sul mio blog, dedicati alla metropolitana della capitale russa. E’ stato un modo interessante per stabilire un contatto diretto con chi gestisce quello che è ormai giustamente considerato un monumento nazionale e per tutta l’umanità, per poter approfondire il tema molto complesso della sua conservazione. Perché molto complesso? Già la conservazione dei beni artistici architettonici è tema complesso per dimensioni, costi e complessità esecutiva. In questo caso stiamo anche parlando di un’architettura viva, che viene vissuta da milioni di persone ogni giorno e che non può permettersi di essere chiusa. A contribuire a far maturare la necessità di non lasciare intentata nessuna strada verso la preservazione degli allestimenti, ha contribuito un radicato favore del pubblico generico ormai stabile da anni. Già da decenni la visita alle principali stazioni è parte integrante dei tour cittadini, e sono ricercate dai collezionisti i set di cartoline dedicate alle principali stazioni, prodotte in quantità già negli anni ’70. Per il lavoro di preservazione è stata coinvolta una squadra di professionisti come architetti o storici dell’arte, per garantire la massima qualità nella ricerca e nell’esecuzione dei restauri, la cui complessità è spesso rilevante.

La metropolitana di Mosca avvia il restauro della stazione Dinamo

Il 21 febbraio, la metropolitana di Mosca ha avviato il restauro degli ingressi della stazione Dinamo aperta nel 1938. L’obiettivo è ripristinare il design originale della stazione rimasto intatto fino agli anni ’70. I lavori dovrebbero essere completati entro maggio 2021. L’allestimento originale fu creato da Dmitry Chechulin ed era presenta le pareti interne del mezzanino rivestite di pietra e pannelli di legno ricoperti di vernice scura, tuttavia i pannelli in legno furono sostituiti con lastre di marmo nel 1976. Inoltre specialisti restaureranno le lampade e le applique. Il restauro viene eseguito sulla base di archivi e foto; molte stazioni della metropolitana sono punti di riferimento architettonici e la società Metropolitan di Mosca preserva attentamente questo patrimonio. La stazione Dinamo sarà trasformata quest’anno ripristinando l’aspetto storico del mezzanino, come era 80 anni fa – afferma il vice sindaco per i trasporti Maxim Liksutov. All’inizio di febbraio, il ministero della Cultura russo ha concesso alla metropolitana di Mosca una licenza per ripristinare in modo indipendente le stazioni considerate patrimonio culturale, composto da circa 50 stazioni. La stazione Dinamo fu costruita accanto allo stadio omonimo nel 1938, all’epoca era la più profonda della metropolitana di Mosca (40 m di profondità), e il suo design è dedicato agli sport sovietici. L’ingresso è decorato con sculture di atleti. Le pareti della stazione sono decorate con sessanta medaglioni di porcellana con scene di sport. Il calcare simile al marmo delle pareti contiene molti fossili di organismi marini del periodo Cretaceo.

 Moscow Metro starts restoration of Dinamo station

On February 21, Moscow Metro launched restoration of entrance halls of Dinamo station opened in 1938. The aim is to restore original design of the station that existed until 1970s. Works are planned to be completed in May 2021.

Original design created by Dmitry Chechulin (Komsomolskaya, Okhotniy Ryad, one of Stalinist “Seven Sisters”, etc.) had the interior walls of the lobbies lined with stone and wooden panels covered with dark varnish. The wooden veneer was replaced with marble only in 1976. Moreover, specialists will restore the lamps and sconces. The restoration is carried out based on archives and photos.

Many metro stations are architectural landmarks, and we carefully preserve the heritage. Dinamo station will be transformed this year. We will restore the historical appearance of the lobby, as it was 80 years ago — says Deputy Mayor for Transport Maxim Liksutov.

Earlier in February, Russian Ministry of Culture gave Moscow Metro a license to independently restore stations that are considered as cultural heritage, which is about 50 stations.

Dinamo station was built next to the stadium of the same name in 1938. At the time, it was the deepest in Moscow Metro (40 m deep). Its design is dedicated to Soviet sports. The entrance is decorated with sculptures of athletes. The walls of the station are decorated with sixty porcelain medallions with scenes from sports. The marble-like limestone of the walls have many fossils of marine organisms from the Cretaceous period.

 

 

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese, evoluzione urbanistica e architettonicaCon 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetto storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributi iconografico e documentale di decine di archivi prubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO. Per info e acquisti scrivete a: metroricerche@yahoo.it

Per acquistarlo ad un prezzo speciale potete contattarmi direttamente all’email: metroricerche@yahoo.it

 

 

 

© 2021 Minici Giovanni Luca – www.metroricerche.it, si acconsente l’uso di questo articolo e delle immagini citandone l’autore e la fonte, ad esclusione delle immagini di proprietà di terzi, come chiaramente indicato.

 

Dopo 25 anni, finalmente è stata aperta la tratta della U5 di Berlino che va dalla stazione Alexanderplatz alla stazione Brandeburger Tor (Porta di Brandeburgo) e di cui, usando una breve tratta già operativa, verso l’imponente Hauptbahnof, ovvero la stazione centrale. La nuova tratta passa perfettamente sotto il centro storico e monumentale della città, ovvero il viale Unter Den Linden, tagliando la Museuminsel, ovvero l’isola dei Musei, con il Duomo e il Palazzo Reale di cui si sta completando la ricostruzione. Le vicende di questa tratta di 6 stazioni per un totale di 4km, è durata per ben 25 anni diventando un termine di paragone in termine di “efficienza internazionale” purtroppo al negativo. Più volte ho avuto modo di citare questo progetto ai critici dei tempi di realizzazione della Metro4.

Il primo cantiere fu aperto nel 1995, quando furono aperti i cantieri per le stazioni Brandeburger Tor (in connessione con l’S-Bahn nord-sud), Bundestag (parlamento) e Hauptbahnhof. Nel 2002 la stazione Bundestag era stata completamente realizzata così come gli edifici governativi che la circondano, tanto da essere usata come set del primo film Resident Evil in cui la stazioni funge da set per diversi minuti. La tratta fu poi inaugurata con un servizio navetta a binario unico l’8 agosto 2009, prendendo il nome di U55. Lo stesso anno sono iniziati i lavori per la tratta mancante che sono stati terminati il 4 dicembre 2020 e hanno richiesto fondi per oltre mezzo miliardo di euro. Si tratta di un’opera impegnativa, posta nel cuore storico della capitale tedesca, che ha richiesto alcune soluzioni tecniche particolari per essere adattata al percorso scelto. Fra le tante la realizzazione di una stazione sub-fluviale presso l’isola dei Musei; la stazione Museuminsel che verrà inaugurata entro quest’anno, dove i progettisti hanno dovuto combattere con la presenza costante e invadente della falda acquifera. Oppure la stazione Unter den Linden, dove la U5 incrocia la U6, una metropolitana inaugurata il 30 gennaio 1923. Qui la stazione della U6 Franzosiche Strasse a servizio del celebre viale alberato, non si trova immediatamente sotto di esso, pertanto si è reso nesessario realizzare una nuova fermata intorno al tunnel esistente, e realizzare sotto di essa la fermata della U5, riducendo al massimo l’impatto per la linea lasciandola operativa. Una curiosità, la Linea U6 corre direttamente sotto il pavimento stradale, poichè le stazioni del centro sono prive di mezzanini. I treni corrono in due tunnel paralleli realizzati con talpe meccaniche, mentre il primo tratto di tunnel tra la stazione Alexander Platz e Rotes Rathaus sfrutta un tunnel esistente, realizzato insieme con la prima tratta della U5 e attivato il 21 dicembre 1930, giorno di inaugurazione della linea.

Architettonicamente, le soluzioni scelte per la U5 seguono la tradizione teutonica di massima compattezza dei volumi e riduzione dei percorsi, con mezzanini essenziali posti ai due estremi delle banchine e privi di tornelli. Le strutture in calcestruzzo danno ritmo agli spazi e i rivestimenti in pannelli e laterizio ricoprono tutte le superfici. Unica concessione alla contemporaneità, un aumento dei volumi nella stazione Rotes Rathaus (oltre che nella tratta U55), dove la fermata è racchiusa in un grande volume scatolare a doppia altezza in cui sono state aggiunge delle colonne a sezione circolare crescente, tali da formare una grande capitello conico in prossimità del soffitto. I colori tendono a coprire l’intera gamma dal bianco (colonne) al grigio fino al nero di alcuni dettagli.

 La tratta di innesto del prolungamento con la linea U5 inaugurata nel 1930: in marrone la linea U5, in rosso la U1, in azzurro la U8 nel nodo di Alexander Platz, al centro in orizzontale il tunnel esistente della U5, a sinistra la nuova stazione Rotes Rathaus, la camera di avvio delle talpe e i due tunnel paralleli verso Unter den Linden:

La tratta iniziata nel 2009 e inaugurata il 4 dicembre 2020:

Il complesso sistema di consolidamento dei tunnel della banchina della stazione Museuminsel:

Sezione della stazione Unter Den Linden, con al centro (dove c’è la strada tra i due palazzi) la sezione del tunnel della Linea U6 e le relative banchine, mentre sotto, per tutta l’immagine, la banchine e le scale della Linea U5:

Un dettaglio della sezione della stazione Unter Den Linden; sopra per lungo la nuova banchina della Linea U6, a destra in arancio il tunnel esistente, al centro, sotto, laa banchina ad isola e la sagoma dei due nuovi tunnel della Linea U5:

Foto della stazione Rotes Rathaus fatte da Olaf Wenke:

Foto della stazione Unter Den Linden, U6 sopra, U5 sotto, fatte da Olaf Wenke:

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese, evoluzione urbanistica e architettonicaCon 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetto storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributi iconografico e documentale di decine di archivi prubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO. Per info e acquisti scrivete a: metroricerche@yahoo.it

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© 2021 Minici Giovanni Luca – www.metroricerche.it, si acconsente l’uso di questo articolo e delle immagini citandone l’autore e la fonte, ad esclusione delle immagini di proprietà di terzi, come chiaramente indicato.

Ecco la nuova mappa pensata per accogliere la Metro 4 la cui apertura potrebbe avvenire quest’anno, pandemia permettendo. Da notare anche come finalmente le Linee S siano state integrate seriamente nella mappa dando un nuovo impulso all’interoperabilità dei trasporti pubblici di Milano e dell’area metropolitana.

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese, evoluzione urbanistica e architettonica Con 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetto storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributi iconografico e documentale di decine di archivi prubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO. Per info e acquisti scrivete a: metroricerche@yahoo.it

Per acquistarlo ad un prezzo speciale potete contattarmi direttamente all’email: metroricerche@yahoo.it

 

 

 

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PRONTO IL LIBRO SULLA METROPOLITANA

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese, evoluzione urbanistica e architettonica Con 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetto storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributi iconografico e documentale di decine di archivi prubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO.

Per acquistarlo ad un prezzo speciale potete contattarmi direttamente all’email: metroricerche@yahoo.it Le spedizioni sono state riattivate.

 

 

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PETIZIONE PER IL COLLEGAMENTO M4-M3:

FIRMATE ORA!

Stato dei cantieri relativo alle sole stazioni:

SAN CRISTOFORO Dal 15 marzo 2016 IN CORSO: realizzazione strutture e uscite

SEGNERI Dal 17 marzo 2015 IN CORSO: realizzazione uscite

GELSOMINI Dall’11 giugno 2015 IN CORSO: realizzazione uscite

FRATTINI Dal 26 febbraio 2015 IN CORSO: realizzazione uscite e allestimento

TOLSTOJ Da maggi0 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

WASHINGTON-BOLIVAR Da 31 agosto 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

FOPPA Dal 2 settembre 2015 IN CORSO: realizzazione uscite

SOLARI Dal 27 agosto 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

SANT’AMBROGIO Dal 22 febbraio 2016 IN CORSO: realizzazione strutture

DE AMICIS Dal 22 febbraio 2016 IN CORSO: scavo e realizzazione strutture

VETRA Dal 22 febbraio 2016: IN CORSO: realizzazione strutture

SANTA SOFIA Dal 19 febbraio 2016 IN CORSO: realizzazione strutture

SFORZA-POLICLINICO Dal 01 marzo 2016, riaperto il 06 marzo 2017 IN CORSO: scavo realizzazione strutture

SAN BABILA Dal 18 dicembre 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

TRICOLORE Dal 5 agosto 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

DATEO Dal 23 gennaio 2015 IN CORSO: allestimento

SUSA Dal 05 febbraio 2015 IN CORSO: allestimento

ARGONNE Dal 02 febbario 2015 IN CORSO: allestimento

FORLANINI FS Dal? IN CORSO: allestimento

FORLANINI QUARTIERE Dal? IN CORSO: allestimento

LINATE AEROPORTO Dal 28 maggio 2012 IN CORSO: allestimento

FASI REALIZZATIVE:

1)rimozione arredi e alberi

2)spostamento sottoservizi e formazione cantiere definitivo

3)realizzazione pareti perimetrali e consolidamento fondo

4)scavo e posa tiranti

5)realizzazione strutture

6)realizzazione uscite

7) installazione impianti e binari

8)sistemazione superficiali e allestimento stazioni

Le talpe solitamente attraversano le stazioni durante la fase 6. I collaudi avvengono durante la fase 8.

BOB = Bonifica da Ordigni Bellici della seconda guerra mondiale.

AGGIORNAMENTO DATE DI APERTURA/CRONOPROGRAMMA (GIUGNO 2018)

SAN CRISTOFORO Dal 15 marzo 2016 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

SEGNERI Dal 17 marzo 2015 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

GELSOMINI Dall’11 giugno 2015 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

FRATTINI Dal 26 febbraio 2015 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

TOLSTOJ Da maggi0 2015 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

WASHINGTON-BOLIVAR Da 31 agosto 2015 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

FOPPA Dal 2 settembre 2015 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

SOLARI Dal 27 agosto 2015 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

SANT’AMBROGIO Dal 22 febbraio 2016 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

DE AMICIS Dal 22 febbraio 2016 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

VETRA Dal 22 febbraio 2016 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

SANTA SOFIA Dal 19 febbraio 2016 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

SFORZA-POLICLINICO Dal 01 marzo 2016, riaperto il 06 marzo 2017 al 31 luglio 2023 (era 30 aprile 2022)

SAN BABILA Dal 18 dicembre 2015 a dicembre 2022 (era 30 aprile 2022)

TRICOLORE Dal 5 agosto 2015 a dicembre 2022 (era 30 aprile 2022)

DATEO Dal 23 gennaio 2015 a giugno 2022 (era 30 aprile 2022)

SUSA Dal 05 febbraio 2015 a giugno 2022 (era 30 aprile 2022)

ARGONNE Dal 02 febbario 2015 a giugno 2022 (era 30 aprile 2022)

FORLANINI FS Dal? al 31 gennaio 2021* (era 30 aprile 2022)

FORLANINI QUARTIERE Dal? al 31 gennaio 2021* (era 30 aprile 2022)

LINATE AEROPORTO Dal 28 maggio 2012 al 31 gennaio 2021* (era 30 aprile 2022)

*a causa della pandemia e del crollo dei flussi di traffico aereo l’apertura potrebbe essere ritardata anche se la tratta fosse stata collaudata positivamente.

TRATTA EST

LINATE: Sembrano giunti al termine anche i lavori di allestimento, tutto appare pronto per il collaudo, ma con il crollo del traffico aereo aprire la metropolitana potrebbe generare solo perdite economiche, pertanto è probabile un rinvio dell’apertura al pubblico.

FORLANINI QUARTIERE: è in corso la fase di allestimento sia interno, sia delle uscite, con il primo esempio di nuova copertura.

FORLANINI FS: anche in questa stazione sembra essere ormai completata la fase di allestimento e anche le aree esterne sono in corso di ripristino. Mentre nel manufatto pratone proseguono le attività di allestimento dei tunnel verso la stazione Tricolore. La riconsegna del pratone alla città avverrà solo una volta aperta l’intera metropolitana.

TRATTA EST

ARGONNE: è in corso la fase di allestimento interno.

SUSA: è in corso la fase di allestimento interno.

DATEO: si avvia alla conclusione la realizzazione delle strutture.

TRICOLORE: sono iniziati i lavori di realizzazione delle strutture interne.

TRATTA CENTRALE

SAN BABILA: sono in realizzazione i sei cunicoli (tre per direzione) che collegheranno il vano scale centrale con i tunnel contenenti le banchine (già realizzati con le talpe). Inoltre è in corso la costruzione della grande scala di uscita verso corso Europa.

SFORZA POLICLINICO: completato lo scavo, si sta procedendo a consolidare il terreno per realizzare i sei cunicoli (tre per direzione) che collegheranno il vano scale centrale con i tunnel contenenti le banchine (già realizzati con le talpe).

SANTA SOFIA: realizzata la soletta intermedia, è stato rimosso il terreno fino al fondo della stazione dove ora si sta procedendo a consolidare il terreno per realizzare i sei cunicoli (tre per direzione) che collegheranno il vano scale centrale con i tunnel contenenti le banchine.

VETRA: volge al termine la realizzazione delle strutture interne.

DE AMICIS: è in corso la rimozione del terreno dal vano stazione, tuttavia, la presenza di un manufatto storico, richiederà uno studio archeologico supplementare per la metà est del vano della stazione, mentre nella metà ovest è stata realizzata la consueta soletta di copertura sotto la quale verrà poi rimosso il terreno fino alla quota prestabilita.

SANT’AMBROGIO: è termina lo scavo e ora inizia la realizzazione dei cunicoli di collegamento con i tunnel. Passate le talpe sono stati chiusi i cantieri fronte Basilica e Museo con il ripristino dello stato precedente.

TRATTA OVEST

SOLARI: prosegue lo smontaggio delle due talpe. Con l’arrivo delle due macchine scavatrici ora l’intero percorso della M4 è completo.

FOPPA: avrà a breve inizio la realizzazione delle strutture e delle uscite.

WASHINGTON-BOLIVAR: è stato modificato il cantiere per permettera la realizzazione delle uscite.

TOLSTOJ: è stato modificato il cantiere per permettera la realizzazione delle uscite.

FRATTINI: è in corso la realizzazione delle uscite e la realizzazione delle partizioni interne al vano stazione.

GELSOMINI: prosegue la realizzazione delle strutture e delle uscite.

SEGNERI: prosegue la realizzazione delle strutture e delle uscite.

SAN CRISTOFORO: procede la realizzazione delle strutture e delle uscite verso piazza Tirana.

PER UN DETTAGLIO SUL METODO DI REALIZZAZIONE DELLE PARATIE DI STAZIONE: CLICCA QUI

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto Marco Vergini:

Foto MM:

 

Foto da Google Earth:

Ecco la planimetria con la proposta di trasporto e stoccaggio dello smarino (le terre di scavo dei tunnel) in area Pratone e via Gatto. In parole semplici, il nastro trasportatore uscirà dai due tunnel nell’area del manufatto Sereni (Pratone) e passerà in un tunnel esistente sotto la stazione Forlanini FS delle ferrovie. Qua passera allo scoperto nella cosiddetta “area interclusa” e poi si inserirà nel sottopasso ferroviario esistente che passa sotto la linea veloce Rogoredo-Lambrate, dove potrà in breve tempo essere realizzata anche la pista ciclabile di connessione tra viale Argonne e il Parco Forlanini. Uscito dal sottopasso, il nastro trasportatore inizierà la sua risalita fino alla torre posta al centro dell’area di deposito temporaneo del materiale. Il nastro trasportatore sarà coperto per evitare la dispersione delle terre, che, comunque, sono appositamente imbevuti di un liquido che evita la dispersione di polveri.

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Largo Augusto:

Rendering dell’ipotesi di sistamenzione superciciale post-lavori:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Ecco il rendering del collegamento M3-M4 che ha suscitato tante polemiche. Come potete vedere sempra che il vano ascensore sia posto quasi vicino alla Basilica di San Nazaro, e quindi lì dovrebbero esserci anche le scale fisse o mobili. Ma se vediamo la foto della planimetria (che qualche coraggioso Giornalista è riuscito a pubblicare), il tunnel pedonale si ferma solo a metà di via Pantano. A cosa serve un simile manufatto? Non ha caso il rendering è subito sparito.

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Corridoio di collegamento tra M2 e M4:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Fase successiva:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto JacopoBianchi:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Il deposito:

Foto da Google Earth:

 

 

 

 

 

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Perchè non regalarlo a Natale?

 

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese, evoluzione urbanistica e architettonica Con 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un’unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetti storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributo iconografico e documentale di decine di archivi pubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO.

 

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