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 Il 5 dicembre 2022 è stata inaugurata, decisamente a sorpresa, la stazione Tibaldi della cintura ferroviaria sud di Milano. La fermata è entrata in servizio il successivo 11 dicembre, con il nuovo orario invernale delle ferrovie; è posizionata parallelamente al viale da cui prende il nome, e serve da intersambio con la linea tranviaria 15 e la filovia 90/91. Ha due uscite, una su via Fedro e una su via Carlo Bazzi. La linea servita è la S9 (suburbana) che parte da Albairate e arriva a Saronno, passando per Milano San Cristoforo, Milano Romolo, Milano Forlanini, Milano Lambrate, Milano Greco, Sesto San Giovanni e Monza oltre ad altre stazioni minori. Questa fermata fa parte di quella che viene definita impropriamente la “Circle Line” di Milano, ovvero la tangenziale ferroviaria urbana che partendo da Milano Certosa arriva a Milano San Cristoforo. Cosa più interessante di questa linea, rafforzata dalla nuova fermata Tibaldi, è il collegamento che essa offre con molte delle università Milanesi: IULM a Romolo (con M2), Bocconi a Tibaldi, Politecnico e Statale a Lambrate (con M2), Bicocca a Greco. Andrebbe sfruttata di più, ma la promiscuità con le linee ferroviarie principali nella tratta nord, rende ancora difficile ogni miglioramento.

 

 

 

 

 

Per chi vuole approfondire è disponibile il mio libro “La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”.

Per informazioni sull’acquisto del volume: metroricerche@yahoo.it

 

 

 

© 2023 Minici Giovanni Luca – www.metroricerche.it, si acconsente l’uso di questo articolo e delle immagini citandone l’autore e la fonte, ad esclusione delle immagini di proprietà di terzi, come chiaramente indicato.

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Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non o

 

 

Nuove date per le visite “La Rossa con occhi nuovi” che si tengono presso la Fondazione Franco Albini ogni terzo sabato del mese più alcune date extra. I partecipanti avranno il piacere di poter ammirare i progetti originali e una selezione di immagini tra le più belle e più significative sulle metropolitane 1 e 2 tutto ciò che ha portato alla loro nascita e alla creazione del progetto di architettura di interni e grafica firmato da Franco Albini, Franca Helg e Bob Noorda. In questa visita guidata, pensata nel 2014 per i 50 anni della Linea Rossa, vi racconterò tutti i segreti della genesi di una metropolitana che cambiò il modo di concepire la progettazione delle stazioni e della segnaletica. Le soluzioni adottate sono state talmente innovative da essere riprese in numerose altre nazioni europee e d’oltreoceano e dare inizio ad un nuovo standard di allestimento che oggi è possibile trovare in tutto il mondo.

Il biglietto di ingresso ha un costo di euro 13,00 e la prenotazione avviene attraverso il sito della FONDAZIONE ALBINI o all’email: info@fondazionefrancoalbini.com

Programma 2023:

sabato 28 gennaio ore 15,00

sabato 18 febbraio ore 15,00

contatteci per organizzare visite aggiuntive (minimo 8 persone)

Per chi vuole approfondire è disponibile il mio libro “La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”.

 


 

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Innanzitutto una tradizione: lo schema di avanzamento che chi ha seguito questo blog sin dal 2014, ormai ha imparato a conoscere bene:

E poi a voi una carrellata di foto dall’inaugurazione; per la cronaca, il treno inaugurale, con le autorità, i lavoratori della M4 e la stampa (incluso il sottoscritto) è partito alle 11,23 da Linate, ha fatto una breve fermata a Repetti e ha terminato la corsa (senza fermate intermedie) alla stazione Susa. Alle ore 12,00 circa la metropolitana è stata aperta al pubblico gratuitamente per l’intero tratto. Attualmente le stazioni Susa e Dateo sono operative a binario unico.

LINATE

Il primo treno ha completato la corsa inaugurale: tutti fuori!

 

ARGONNE

SUSA

DATEO

 

 

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Giubilo in tutta la Repubblica! Campane a festa in tutta la città di Milano, oggi, 26 novembre 2022, si inaugura finalmente la Metro 4 blu!

Si tratta, per ora, della prima tratta tra le stazioni di Linate e Dateo. Ecco le nuove prime fermate:

LINATE AEROPORTO

REPETTI (ex Quartiere Forlanini)

FORLANINI FS

ARGONNE

SUSA

DATEO

Interconnessioni con il Passante e le Linee S sono garantite a Forlanini FS e Dateo. Prossima tappa il 2023 per arrivare a San Babila e collegarsi con il resto della rete metropolitana.

Da quel 1998 in cui fu steso il tracciato, al 2011 quando fu assegnato l’appalto, al 2014 quando sono aperti i cantieri, sono passati molti anni (e fiumi di parole scritte e parlate), ma ora è tempo di beneficiare della nostra nuova metropolitana.

AUGURI METRO 4!

 

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Manca davvero poco!

 

 

 

 

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Prendiamo spunto dalla prossima apertura, parziale, della Metro 4 per intervistare il professor Giorgio Goggi, lecchese, classe 1946, architetto e urbanista, ex assessore ai Trasporti Traffico e Mobilità del Comune di Milano tra il 1998 e il 2006 per il Sindaco Gabriele Albertini e, soprattutto, riconosciuto per essere il “papà” delle metropolitane 4 e 5 di Milano. Iniziamo proprio parlando della Metro 4, che interessa massicciamente il nostro municipio.

Come nasce questo progetto? «Nasce inì un modo un po’ strano…»: il professore Goggi fu coinvolto sul tema prima della nomina ad assessore, quando ATM era intenzionata a diminuire il traffico sulla M1 realizzando una metropolitana parallela. L’idea non lo convinceva e quindi propose un tracciato differente che prima di tutto servisse un’area scoperta, ovvero quella che va e comprende l’aeroporto di Linate verso il centro e poi l’area densamente popolata a sud-ovest. Ma la vera chiave del progetto fu la scelta di far passare la nuova linea nella tratta centrale, lungo la circonvallazione dei Navigli tra la Cà Granda e Sant’Ambrogio, in modo da coprire un’altra area del centro e favorirne la futura pedonizzazione. Qui si inserisce quello che è ancora oggi il grande progetto desiderato dal professor Goggi: la riapertura dei Navigli, attuabile una volta spostato in sotterraneo il servizio pubblico. Considerando che la M4 verrà aperta, secondo gli annunci, questo autunno, sorge quindi spontanea la domanda, come mai è rimasta indietro rispetto alla Metro 5 (aperta nel 2013)? Bene, tutto nacque dalla necessità di ripartire i fondi statali, considerando che la legge 211/92 sul finanziamento al trasporto pubblico dava priorità, su scala nazionale, ai progetti con la maggiore previsione di flusso. Questo fece passare la Linea C di Roma in testa, posticipando la M4 e la M5. Tuttavia, fu trovato un accordo col Ministero che erogò una prima tranche di finanziamento (circa 100 milioni) che non sarebbe bastata per la M4 ma poteva far partire la M5, anche grazie all’idea di utilizzare il project financing,. Per questo motivo la M5 è venuta prima della M4. Uno degli altri temi caldi legati alla Metro 4 è quello del mancato collegamento con la M3 in zona Crocetta. In questo caso il professore ci conferma che fu preso in considerazione e studiato, ma la particolare conformazione della stazione Crocetta della M3 (su due livelli) rendeva particolarmente difficile l’interscambio. Successivi tentativi di risolvere la situazione hanno comunque dato sempre esito negativo.

Soddisfatto che il progetto Metro 4 sia praticamente giunto al termine? «Soddisfatto ma vorrei anche la riapertura dei Navigli!» Ma veniamo ad altri temi che riguardano da vicino il nostro municipio, come la preferenziale della filovia 92 che dovrebbe vedere l’apertura dei cantieri l’anno prossimo, inflazione permettendo. Anche questo progetto nacque sotto il suo assessorato ed è finalmente giunta l’ora di vederlo completo. Quello che preoccupa è la perdita di parcheggi auto e qui ci dice «La motorizzazione non si riduce togliendo posti auto, ma offrendo un servizio alternativo» e ci porta l’esempio della tratta della Metro 5 di viale Zara, dove il traffico ha incominciato a ridursi durante il cantiere, per via della mancanza di spazio, ma ha continuato a ridursi, stabilmente, con l’apertura della nuova metropolitana che ha subito ottenuto un successo di numeri sopra le aspettative. Una valida alternativa alla mera cancellazione di posti fu ideata dalla Giunta Albertini grazie al piano parcheggi. Fu calcolato all’epoca che i parcheggi “irregolari” erano circa 60.000 e quindi furono pianificati parcheggi sotterranei atti a contenere almeno 50.000 automobili. Purtroppo il progetto fu bloccato quando il conteggio si fermò a circa 25.000 nuovi posti, per scelta delle giunte Moratti e Pisapia. Forse il progetto andrebbe riavviato e speriamo che ci siano segnali in tal senso.

Cosa dire invece degli scali ferroviari? Anche su questo tema le idee sono chiare e si rifanno al Documento direttore del Secondo Passante Ferroviario, ovvero un secondo tunnel che partendo da nord-ovest e arrivando a sud avrebbe chiuso l’anello ferroviario favorendo la realizzazione di una vera Circle line, e che prevedeva la realizzazione di importanti funzioni sopra ogni stazione. Quanto fatto sugli scali invece non lo convince, infatti dare la proprietà alle Ferrovie dello Stato di quelli che prima erano terreni in comodato d’uso, perché poi li cedessero ai privati, denota una logica speculativa più che un’idea di urbanistica. Il professore si meraviglia, per esempio, di come si possa preferire spostare gli ospedali di Milano in aree lontane dai mezzi pubblici, come per il progetto pensato nelle aree Falk a Sesto San Giovanni, invece che realizzarli in aree a ridosso delle principali stazioni,  magari di nuova realizzazione. Anche il piano per il secondo passante sparì dalle agende politiche e, con Pisapia, anche dal Piano di Governo del Territorio. Quando si parla di funzioni importanti sui nodi del trasporto non può che venire in mente la BEIC a Porta Vittoria. E qua l’ex assessore non può che rammentare tutta la vicenda – antecedente al progetto BEIC – del secondo polo della Statale da realizzarsi proprio nell’area dell’ex stazione; a questa localizzazione la Giunta Formentini preferì l’area ex Pirelli alla Bicocca, con l’ormai celebre progetto dell’architetto Gregotti: una vicenda che lascia ancora l’amaro in bocca.

Cosa ne pensa invece dei nuovi progetti di metropolitane? Prima di tutto una forte critica al percorso della nuova M6 (che dovrebbe toccare il nostro municipio tra Corvetto e Santa Giulia): «non ha senso». D’altronde come potrebbe averlo visto che passa anche in aree non urbanizzate del parco Sud? Ma i dubbi si estendono anche ai prolungamenti della Metro fuori dalla città in aree poco urbanizzate, che potrebbero produrre l’effetto di un’urbanizzazione eccessiva lungo i loro tragitti, con particolare riferimento alla M3 a Paullo. Grande interesse invece per uno storico tema che ogni tanto riemerge dai cassetti del Comune: lo “sbinamento” della M1, ovvero il distacco del ramo Pagano-Bisceglie della M1 e il suo prolungamento verso il centro e poi, come spesso ipotizzato, verso l’asse di via Ripamonti. Su questo Goggi ha le idee chiare: andrebbe fatto e trasformato il tutto in una metropolitana leggera come la M4 e la M5. Ringraziamo il professor Goggi per questa lunga chiacchierata che ci ha permesso di conoscere meglio sia la storia di molte scelte passate che hanno segnato la politica cittadina negli ambiti dei trasporti e della mobilità, sia i progetti abbandonati o le scelte considerate sbagliate, con un occhio sempre attento al futuro della città.

 

Articolo tratto da QUATTRO di settembre 2022.

Per chi vuole approfondire è disponibile il mio libro “La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”.

Per informazioni sull’acquisto del volume: metroricerche@yahoo.it

 

 

 

© 2022 Minici Giovanni Luca – www.metroricerche.it, si acconsente l’uso di questo articolo e delle immagini citandone l’autore e la fonte, ad esclusione delle immagini di proprietà di terzi, come chiaramente indicato.

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“La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica Con 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetto storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributi iconografico e documentale di decine di archivi prubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO.

Per acquistarlo ad un prezzo speciale potete contattarmi direttamente all’email: metroricerche@yahoo.it

 

 

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Stato dei cantieri relativo alle sole stazioni:

SAN CRISTOFORO Dal 15 marzo 2016 IN CORSO: realizzazione uscite e interni

SEGNERI Dal 17 marzo 2015 IN CORSO: realizzazione uscite e interni

GELSOMINI Dall’11 giugno 2015 IN CORSO: realizzazione uscite e interni

FRATTINI Dal 26 febbraio 2015 IN CORSO: realizzazione uscite e allestimento

TOLSTOJ Da maggi0 2015 IN CORSO: realizzazione strutture e interni

BOLIVAR (ex WASHINGTON-BOLIVAR) Da 31 agosto 2015 IN CORSO: realizzazione uscite e interni

CALIFORNIA (ex FOPPA) Dal 2 settembre 2015 IN CORSO: realizzazione uscite e interni

CONI ZUGNA (ex SOLARI) Dal 27 agosto 2015 IN CORSO: realizzazione interni

SANT’AMBROGIO Dal 22 febbraio 2016 IN CORSO: realizzazione strutture

DE AMICIS Dal 22 febbraio 2016 IN CORSO: scavo e realizzazione strutture

VETRA Dal 22 febbraio 2016: IN CORSO: realizzazione interni

SANTA SOFIA Dal 19 febbraio 2016 IN CORSO: realizzazione strutture

SFORZA-POLICLINICO Dal 01 marzo 2016, riaperto il 06 marzo 2017 IN CORSO: realizzazione strutture

SAN BABILA Dal 18 dicembre 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

TRICOLORE Dal 5 agosto 2015 IN CORSO: realizzazione strutture

DATEO Dal 23 gennaio 2015 IN CORSO: allestimento

SUSA Dal 05 febbraio 2015 IN CORSO: allestimento e sistemazioni superficiali

ARGONNE Dal 02 febbario 2015 IN CORSO: allestimento e sistemazioni superficiali

STAZIONE FORLANINI (ex FORLANINI FS) Dal? IN CORSO: lavori terminati

REPETTI (ex FORLANINI QUARTIERE) Dal? IN CORSO: lavori terminati

LINATE AEROPORTO Dal 28 maggio 2012 IN CORSO: lavori terminati

FASI REALIZZATIVE:

1)rimozione arredi e alberi

2)spostamento sottoservizi e formazione cantiere definitivo

3)realizzazione pareti perimetrali e consolidamento fondo

4)scavo e posa tiranti

5)realizzazione strutture

6)realizzazione uscite

7) installazione impianti e binari

8)sistemazione superficiali e allestimento stazioni

AGGIORNAMENTO DATE DI APERTURA/CRONOPROGRAMMA

SAN CRISTOFORO Dal 15 marzo 2016 al 31 luglio 2023

SEGNERI Dal 17 marzo 2015 al 31 luglio 2023

GELSOMINI Dall’11 giugno 2015 al 31 luglio 2023

FRATTINI Dal 26 febbraio 2015 al 31 luglio 2023

TOLSTOJ Da maggi0 2015 al 31 luglio 2023

BOLIVAR (ex WASHINGTON-BOLIVAR) Da 31 agosto 2015 al 31 luglio 2023

CALIFORNIA (ex FOPPA) Dal 2 settembre 2015 al 31 luglio 2023

CONI ZUGNA (ex SOLARI) Dal 27 agosto 2015 al 31 luglio 2023

SANT’AMBROGIO Dal 22 febbraio 2016 al 31 luglio 2023

DE AMICIS Dal 22 febbraio 2016 al 31 luglio 2023

VETRA Dal 22 febbraio 2016 al 31 luglio 2023

SANTA SOFIA Dal 19 febbraio 2016 al 31 luglio 2023

SFORZA-POLICLINICO Dal 01 marzo 2016, riaperto il 06 marzo 2017 al 31 luglio 2023

SAN BABILA Dal 18 dicembre 2015 a dicembre 2022?

TRICOLORE Dal 5 agosto 2015 a dicembre 2022?

DATEO Dal 23 gennaio 2015 a settembe 2022

SUSA Dal 05 febbraio 2015 a settembre 2022

ARGONNE Dal 02 febbario 2015 a settembre 20222

STAZIONE FORLANINI (ex FORLANINI FS) Dal? a settembre 2022

REPETTI (ex FORLANINI QUARTIERE) Dal? a settembre 2022

LINATE AEROPORTO Dal 28 maggio 2012 a settembre 2022

*a causa della pandemia e del crollo dei flussi di traffico aereo l’apertura l’apertura è stata rimandata fino al raggiungimento di margini operativi adeguati; in ogni caso la tratta verrà aperta quando sarà pronto il percorso fino alla stazione Dateo. Il progetto originale prevedeva l’apertura dell’intera linea per il 30 aprile 2022.


TRATTA EST

LINATE: Tutto è pronto per l’inaugurazione.

FORLANINI QUARTIERE: Tutto è pronto per l’inaugurazione.

FORLANINI FS: Tutto è pronto per l’inaugurazione.

TRATTA EST

ARGONNE: è in corso la fase di allestimento interno e finitura delle uscite.

SUSA: è in corso la fase di allestimento interno e finitura delle uscite.

DATEO: è in corso la fase di allestimento interno e finitura delle uscite.

TRICOLORE: sono iniziati i lavori di realizzazione d le uscite.

TRATTA CENTRALE

SAN BABILA: sono in realizzazione le strutture.

SFORZA POLICLINICO: sono in realizzazione le strutture.

SANTA SOFIA: sono in realizzazione le strutture.

VETRA: le strutture sono state completate.

DE AMICIS: sono in realizzazione i sei cunicoli (tre per direzione) che collegheranno il vano scale centrale con i tunnel contenenti le banchine (già realizzati con le talpe).

SANT’AMBROGIO: sono in realizzazione i sei cunicoli (tre per direzione) che collegheranno il vano scale centrale con i tunnel contenenti le banchine (già realizzati con le talpe). Terminata la realizzazione del corridoio dal mezzanino M4 al fossato della pusterla, è ora in realizzazione il corridoio verso il mezzanino M2.

TRATTA OVEST

SOLARI: prosegue il lavoro di inserimento dei materiali per l’allestimento dei tunnel della tratta ovest.

FOPPA: è in corso la realizzazione delle uscite.

WASHINGTON-BOLIVAR: è in corso la realizzazione delle uscite.

TOLSTOJ: è in corso la realizzazione delle uscite.

FRATTINI: è in corso la realizzazione delle uscite.

GELSOMINI: è in corso la realizzazione delle uscite.

SEGNERI: è in corso la realizzazione delle uscite.

SAN CRISTOFORO: è in corso la fase di completamento interno e allestimento della stazione.

PER UN DETTAGLIO SUL METODO DI REALIZZAZIONE DELLE PARATIE DI STAZIONE: CLICCA QUI

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Pratone:

 

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Foto MrBonny:

Foto Comitato Concordia:

Rendering dell’ipotesi di sistamenzione superciciale post-lavori:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Largo Augusto:

Foto Webuild:

 

Foto da Google Earth:

Ecco il rendering del collegamento M3-M4 che ha suscitato tante polemiche. Come potete vedere sempra che il vano ascensore sia posto quasi vicino alla Basilica di San Nazaro, e quindi lì dovrebbero esserci anche le scale fisse o mobili. Ma se vediamo la foto della planimetria (che qualche coraggioso Giornalista è riuscito a pubblicare), il tunnel pedonale si ferma solo a metà di via Pantano. A cosa serve un simile manufatto? Non ha caso il rendering è subito sparito.

Foto da Google Earth:

 

Foto da Google Earth:

 

 

Foto da Google Earth:

Corridoio di collegamento tra M2 e M4:

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

 

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

Fase successiva:

Foto da Google Earth:

 

Foto da Google Earth:

Foto da Google Earth:

 

Foto da Google Earth:

 

Foto da Google Earth:

 

 

Foto da Google Earth:

Il deposito:

Foto da Google Earth:

 

 

 

 

 

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Ed ecco che una nuova M6 appare nei progetti del Comune. Si parlava di una M6 che partisse dalla zona Certosa e lungo corso Sempione scendeva in centro e poi si dirigeva verso via Ripamonti. Ancora prima c’era la M6 fatta con il ramo Bisceglie-Pagano della M1 e una seconda tratta verso via Ripamonti. E ancora prima la M6 costituita dall’attuale tratta Garibaldi-San Siro della M5. Ma questa nuova versione, il cui progetto è stato finanziato ieri dal Ministero dei Trasporti, è un tracciato del tutto nuovo e che lascia diversi interrogativi aperti, sia per l’andamento geografico sia per le aree servite. Sembra voler imitare le nuove linee periferiche in costruzione a Parigi, infatti si vede come la tratta ovest sia predisposta per proseguire e come sembra esserci uno sbinamento verso il fondo di via Ripamonti. Credo che sia il momento, per il Comune, per dare più informazioni.

 

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Recentemente ho aggiunto queste belle cartoline di inizio ’900 alla mia collezione. Si tratta di vedute di Berlino colorate a mano su foto in bianco e nero e ritoccate, come era in uso all’epoca, quando alta definizione e colore erano ancora fantascienza.

Ponte dopo la stazione Gleisdereieck, cartolina del 30/03/1915 Quasi tutto quello visibile nell’immagine è stato raso al suolo durante la seconda guerra mondiale e ricostruito in forme differenti. Attualmente vi transitano i treni della U1.

Stesso luogo, seconda cartolina con retro, 23/12/1910.

Ponte Oberbaumbrucke della linea U1. Rimastro in rovina durante il periodo del muro di Berlino in quanto posto lungo il confine, è stato ripristinato “dov’era, com’era” dopo la riunificazione, diventando un noto monumento della capitale tedesca. Cartolina del 13/03/1911

Berlino Stazione Bulowstrasse della linea U2. Parzialmente distrutta durante la seconda guerra mondiale, è stata poi ripristinata. Cartolina del 19/10/1905.

Sempre Bulowstrasse, ma ripresa dall’altro lato. Cartolina del 02/01/1905.

Interno della stazione Kaiserhof, ora Mohrenstrasse sulla linea U2. Interessante per l’immagine “animata” (ovvero con persone) e dell’interno della stazione, davvero inusuale. Da notare il capitello della colonna che si vede a sinistra nell’immagine, con i due punti luce. La stazio è stata completamente riallestita dopo la seconda guerra mondiale, e le colonne sono ora rivestite in marmo. Il nome della stazione è attualmente al centro di un dibattito politico, in italiano è tradotto come “via dei Mori”.

Stazione Nollendorfplatz della Linea U1. Completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale è stata ricostruita solo in parte e con nuove forme. Cartolina del 12/11/1903.

Stazione Helleschestor della Linea U1. Vi avevo già mostrato un’ottima cartolina su questa stazione in un altro post. Qua è ripresa da un’altra prospettiva. Particolarmente animata, è tuttavia priva di data, ma sicuramente risale agli anni ’10 come le altre.

 

 

Per chi vuole approfondire le sue conoscenze sulla metropolitana di Milano, è disponibile il mio libro “La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”.

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Avrei voluto parlare della metropolitana di Kiev in altre circostanze, ma un dittatore, un despota sanguinario (di cui mi rifiuto anche di fare il nome), circondato da un’elite di barbari e il supporto di molti anche fuori dalla Russia (bella la democrazia, vero?), ha deciso che non poteva sopportate un paese libero e ha voluto attaccarlo, e così le stazioni della metropolitana sono diventate bunker. Non penso ci sia altro da aggiungere, è tempo solo di supportare e aiutare il popolo ucraino.

Per chi si trova a Milano, la farmacia Amoretti di viale Espinasse, che è vicina al consolato dell’Ucraina, sta raccogliendo medicinali (credo appositamente selezionati) da inviare direttamente sul posto. Per tutti gli altri faccio solo un esempio: