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Tag Archives: Grafica delle metropolitane

Quarta puntata sul tema “obbligazioni e azioni”. Ecco New York, dove il mercato azionario e obbligazionario è la norma. Trattasi di un titolo da 25 azioni della Interborough Metropolitan Company la quale controllava non solo una vasta rete di tram a New York e nei suoi cinque quartieri, i “borough” appunto, ma anche la Interborough Rapid Transit, ovvero la società che costruì la prima metropolitana nel 1904. Un ambizioso progetto di sostituzione del sistema di trasporto urbano rapido originale costituito da ferrovie sopraelevate. Nel titolo la questione ferroviaria è delegata alla ruota metallica alata, a sua volta retta da una figura femminile alata che sorregge anche una sfera luminosa. Un richiamo anche alla torcia della Statua della Libertà. La IRT  fu acquistata dal comune di NY nel 1940 per fonderla con la società già pubblica, la Indipendent Subway Sistem (IND) che, unitamente alla Brooklyn Manhattan Company (BMT) formavano la triade che costruì e gestì origiariamente la complessa rete della subway. Da notare che il numero di azioni è scritto a mano, nella casella a destra del logo “shares”, ma per evitare manomissioni, il numero di azioni è riportato anche nella fascia a destra tramite la punzonatura delle cifre 2 e 5. Il che fa desumere che questo titolo poteva coprire, al massimo, 99 azioni, probabilmente delegando a un secondo modello, magari di colore differente, per numeri maggiori.

 

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© 2026 Minici Giovanni Luca – www.metroricerche.it, si acconsente l’uso di questo articolo citandone l’autore e la fonte, ad esclusione delle immagini di proprietà di terzi.

Terza puntata sul tema “obbligazioni e azioni”. Ecco Barcellona, anno 1924. Una obbligazione della “F.C. Metropolitano de Barcelona S.A.“. Capitale 15.000.000 di pesetas. Il logo, usato anche su pubblicazioni informative edite dalla stessa compagnia, vede Ermes, messaggero degli dei, con il suo classico caduceo, accompagnato da una figura femminile (forse la città di Barcellona stessa) tra due tondi contenenti un vagone e una locomotiva della metropolitana visti da davanti. Lo stesso logo è riprodotto in rilievo, nella parte bassa del titolo.

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Seconda puntata sul tema “obbligazioni e azioni”. Ecco Madrid, anno 1951. 500 Azioni della “Compania Metropolitano de Madrid Sociedad Anonima”. Capitale 318.000.000 di pesetas. Da notare, caso unico nel suo genere, la presenza del tracciato delle Linee 1 e 2 con il loro incrocio a Puerta del Sol (sulla sinistra sotto “compania”).

 

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 Un nuovo ritrovamento che apre una nuova stagione di post. Tema: obbligazioni e titoli azionari a tema metropolitane. Primo post: Parigi, un titolo da 500 franchi al 4% di tasso di interesse emesso dalla Compagnie de Chemin de Fer Métropolitain de Paris. Raccolta totale 20 milioni di franchi, pari a circa 70milioni di euro di oggi. Gran parte della costruzione della celebre metropolitana parigina è stata finanziata in questo modo.

 

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Pronti per le Olimpiadi Invernali 2026 Milano-Cortina? ATM è pronta, e, per l’occasione, ha rinnovato la grafica della mappa della metropolitana e dei servizi ferroviari e suburbani. Non si tratta solo dell’aggiunta delle 4 sedi olimpiche, ma una revisione grafica totale con modifica geometrica dei tracciati. Spicca subito l’orientamento ruotato di circa 30° (un po’ come la Milano romana) e l’ampio uso di curve da 90°. Sarà definitiva? Vedremo. Intanto di positivo c’è l’estensione fino alla quarta fascia tariffaria in modo da includere alcuni dei principali comuni intorno a Milano. La nuova mappa è firmata ATM SpA, e riporta solo il codice della versione “V26A”, non è quindi noto chi ha firmato il progetto grafico, ma quello che emerge chiaramente è che è in comune con la nuova grafica adottata dalla Regione e quindi, per la prima volta, le mappe del Passante e di ATM, così, come si può presumere, lo saranno anche quelle dei servizi ferroviari regionali e del resto del trasporto pubblcio. Ovviamente questa versione diventerà superata dal 16 marzo, quando saranno ormai chiuse le paraolimpiadi, ma rimarrà questa la grafica?

 

 

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E’ aperta da oggi 23 novembre fino al 12 gennaio 2025 la mostra di ATM, visitabile gratuitamente, presso l’ADI Design Museum in piazza Compaggo d’Oro (M5 Monumentale). Nella mostra, a cura di Matteo Pirola, vengono messi in mostra per la prima volta numerosissimi oggetti appartantenti al vasto archivio ATM. LA mostra si avvale della ricerca di Silvia Zeni, curatrice dell’archivio dichiarato bene culturale dalla Sovraintendenza nel 2004. Una sezione della mostra è stata dedicata ai 60 anni della Linea 1 Rossa con una ricca esibizione di componenti dell’arredi di Albini, Helg e Noorda e di memorabilia alcune della quali inedite. Imperdibile per la ricchiezza del materiale esposto. Una piccola chicca, forse un po’ da maniaci, lo ammetto: la sezione sulla metropolitana è stata pavimentata con le piastrelle in gomma nera a bolli nuove che emettono il loro carattetistico odore che, dalle testimonianze dell’inaugurazione del 1964, riempiva gli spazi della metropolitana appena aperta. Certo, un odore particolare, ma che ben rende l’idea di quella sensazione di nuovo che vu vissuta sessant’anni fa!


 

 

 

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Recentemente ho scoperto questa interessante serie di opuscoli emessi negli anni ’70 per informare la cittadinanza della capitale belga riguardo ai cantieri della metropolitana. Vi giro due di questi opuscoli; uno dei quali è dedicato alla grafica. Nulla da dire, se Bob Noorda è considerato un genio un motivo esiste; comunque anche qua viene adottato il sistema della striscia segnaletica uniformata. Per il resto lo sforzo informativo è tanto notevole quanto efficace nella semplicità e chiarezza dei disegni. Opuscoli così andrebbero pubblicati sempre.

L’attuale mappa della metropolitana di Bruxelles, la cui inaugurazione risale al 1976.

 

Per chi vuole approfondire è disponibile il mio libro “La metropolitana milanese: evoluzione urbanistica e architettonica”.

Per informazioni sull’acquisto del volume: metroricerche@yahoo.it

 


 

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Perchè non regalarlo a Natale?

 

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese, evoluzione urbanistica e architettonica Con 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un’unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetti storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributo iconografico e documentale di decine di archivi pubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO.

 

 

 

 

 

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 Recentemente ho trovato questo opuscolo prodotto da ATM tra il 1964 e il 1966. Dico questo perché è un opuscolo dedicato alle connessioni tra la M1 e le linee di superficie e nella mappa la tratta per Gambara, aperta nel 1966, è ancora tratteggiata. A questo opuscolo era allegata anche la cartolina dell’inaugurazione della M1, il che mi fa presuppore che sia stata distribuita il 1° novembre 1964 al pubblico presente o agli invitati all’inaugurazione. Si tratterebbe quindi della prima mappa ufficiale con la M1, quel tipo di mappe che vengono distribuite gratuitamente al pubblico e che sono un po’ la memoria storica dell’evoluzione delle metropolitane. Si tratta di un prodotto molto basilare, senza un intervento grafico, e di sicuro senza l’intervento di Bob Noorda come si sarebbe potuto presupporre. Lo schema è molto essenziale ed abbastanza comprensibile, e qualsiasi abbellimento grafico è stato completamente eliminato; il bianco prevale. Nella sua semplicità richiama certe mappe ottocentesche create per la metropolitana di Londra, in cui l’inchiostro nero è interrotto solo dal suo naturale compagno, quello rosso. Lo stesso rosso facilmente reperibile nelle tipografie, che fu da subito usato nelle prime mappe delle metropolitane, per risaltare il percorso sul fondo nero delle mappe locali, dando così origine al tipico fenomeno che vuole che la prima linea inaugurata in ogni città prenda quasi sempre il colore rosso. Poi, a Milano, si è voluto nobilitare la scelta accompagnando il rosso al bianco nei treni e nelle strisce segnaletiche, a richiamare lo stemma comunale, la croce rossa su fondo bianco. Il formato della mappa e 17,5×11,5 cm chiusa, e 17,5×34,5 aperta.

 

 

SONO ANCORA DISPONIBILI COPIE DEL MIO LIBRO SULLA METROPOLITANA

Se volete acquistarlo contattatemi direttamente all’email metroricerche@yahoo.it per sapere come fare per averlo al prezzo scontato di 20,00 euro.

Dopo più di 10 anni dalla stesura dei primi testi, e da ben 20 anni da quanto ho iniziato a raccogliere informazioni su questo tema, sono riuscito finalmente a pubblicare un libro che coprisse in modo esauriente (dal ’800 ad oggi) molti aspetti di cui si era scritto poco e in modo frammentario. Si intitola La metropolitana milanese, evoluzione urbanistica e architettonica Con 254 pagine, 428 immagini (quasi tutte a colori), la storia della metropolitana di Milano è stata unificata in un’unica monografia con un focus inedito: l’architettura. Oltre ad un primo capitolo sui progetti storici, sono trattate la Linea 1 rossa e la Linea 2 verde, la Linea 3 gialla, il Passante Ferroviario, la Linea 5 lilla e la costruenda Linea 4 blu. Con la completa descrizione delle architetture pensate per le metropolitane di Milano da Franco Albini, Franca Helgh, Marco Albini (che ha scritto anche la prefazione), Arrigo Arrighetti, Umberto Cappelli, Claudio Dini, Angelo Mangiarotti e la grafica di Bob Noorda. Un volume realizzato con il contributo iconografico e documentale di decine di archivi pubblici e privati (Albini, Noorda, Portaluppi, MM Spa, Metro4 Spa, ATM Spa, Biblioteche e Archivi civici di Milano) con il patrocinio della Fondazione Franco Albini e dell’Associazione Culturale QUATTRO.

 

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Da Lisbona ecco due opuscoli distribuiti negli anni ’50 per informare la popolazione sulla metropolitana. Il primo è stato distribuito nel 1956 per informare i cittadini sul progetto e sui metodi di costruzione, con un titolo decisamente esplicativo sui veri destinatari Manual do mirone, non necessita di traduzione. Il secondo fu distribuito nel 1959 quando la prima linea fu aperta. La grafica, semplice ma efficace, rispecchi la semplicità del progetto architettonico, tipico dello stile neutrale e “igienico” delle metropolitane tra le spinte art deco’ degli anni ’30 e il modernismo degli anni ’60 (ovvero quelli di Milano).

Una piccola nota a margine; la Metropolitano de Lisboa, è l’unica società del genere (paragonabile alla Metropolitana Milanese per tipologia operativa) che ha una sede accessibile al pubblico con tanto di libreria specializzata e negozio.

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