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Quarta puntata sul tema “obbligazioni e azioni”. Ecco New York, dove il mercato azionario e obbligazionario è la norma. Trattasi di un titolo da 25 azioni della Interborough Metropolitan Company la quale controllava non solo una vasta rete di tram a New York e nei suoi cinque quartieri, i “borough” appunto, ma anche la Interborough Rapid Transit, ovvero la società che costruì la prima metropolitana nel 1904. Un ambizioso progetto di sostituzione del sistema di trasporto urbano rapido originale costituito da ferrovie sopraelevate. Nel titolo la questione ferroviaria è delegata alla ruota metallica alata, a sua volta retta da una figura femminile alata che sorregge anche una sfera luminosa. Un richiamo anche alla torcia della Statua della Libertà. La IRT  fu acquistata dal comune di NY nel 1940 per fonderla con la società già pubblica, la Indipendent Subway Sistem (IND) che, unitamente alla Brooklyn Manhattan Company (BMT) formavano la triade che costruì e gestì origiariamente la complessa rete della subway. Da notare che il numero di azioni è scritto a mano, nella casella a destra del logo “shares”, ma per evitare manomissioni, il numero di azioni è riportato anche nella fascia a destra tramite la punzonatura delle cifre 2 e 5. Il che fa desumere che questo titolo poteva coprire, al massimo, 99 azioni, probabilmente delegando a un secondo modello, magari di colore differente, per numeri maggiori.

 

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Terza puntata sul tema “obbligazioni e azioni”. Ecco Barcellona, anno 1924. Una obbligazione della “F.C. Metropolitano de Barcelona S.A.“. Capitale 15.000.000 di pesetas. Il logo, usato anche su pubblicazioni informative edite dalla stessa compagnia, vede Ermes, messaggero degli dei, con il suo classico caduceo, accompagnato da una figura femminile (forse la città di Barcellona stessa) tra due tondi contenenti un vagone e una locomotiva della metropolitana visti da davanti. Lo stesso logo è riprodotto in rilievo, nella parte bassa del titolo.

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Seconda puntata sul tema “obbligazioni e azioni”. Ecco Madrid, anno 1951. 500 Azioni della “Compania Metropolitano de Madrid Sociedad Anonima”. Capitale 318.000.000 di pesetas. Da notare, caso unico nel suo genere, la presenza del tracciato delle Linee 1 e 2 con il loro incrocio a Puerta del Sol (sulla sinistra sotto “compania”).

 

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 Un nuovo ritrovamento che apre una nuova stagione di post. Tema: obbligazioni e titoli azionari a tema metropolitane. Primo post: Parigi, un titolo da 500 franchi al 4% di tasso di interesse emesso dalla Compagnie de Chemin de Fer Métropolitain de Paris. Raccolta totale 20 milioni di franchi, pari a circa 70milioni di euro di oggi. Gran parte della costruzione della celebre metropolitana parigina è stata finanziata in questo modo.

 

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Fino al 3 maggio 2026, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano, ingresso di via Olona 6a, prosegue la Mostra Evolutio, pensata per i 120 anni del gruppo Webuild. La mostra gratuita ripercorre la storia di questa grande firma delle costruzioni nei vari settori in cui opera, come le dighe, i ponti (incluso un grande modello del Ponte di Messina), le ferrovie, grandi edifici, e, ovviamente, le metropolitane. Ricordo che Webuild, nelle varie forme societarie del passato (Impregilo per citarne una) ha costruito tutte e 5 le linee metropolitane di Milano. Una mostra ricca di immagini e video, associati a esperienze immersive, curata da Nicolas Ballario, con la direzione artistica di Leftloft e il patrocinio di Assolombarda.

 

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LA ROSSA CON OCCHI NUOVI

PRESSO LA FONDAZIONE FRANCO ALBINI

Vi aspetto per un nuovo appuntamento in una cornice d’eccezione: la nuova sede della Fondazione Franco Albini. Qui, dove rivivono le idee di Franco Albini e Franca Helg, ti accompagnerò in un viaggio nel tempo alla scoperta della Metropolitana di Milano.

Non sarà una semplice lezione, ma un’immersione nei dettagli della Linea 1 rossa: tutto, ma proprio tutto, sul progetto di architettura d’interni che ha rivoluzionato il modo di muoversi nella metropoli, risalendo alle radici del pensiero che lo ha reso un’icona mondiale. Al termine del racconto (circa 60-90 minuti) che si terrà nella nuova sala conferenze, avrete il privilegio di visitare liberamente gli spazi della Fondazione, custodi di un pezzo inestimabile di storia del design italiano.

 La nuova sede è in via Saffi 27.

 

giovedì 21 maggio 2026, ore 19,00,

ATTENZIONE: nuova sede di via Saffi 27

prenotazione obbligatoria: info@fondazionefrancoalbini.com

Contatteci per organizzare visite aggiuntive (minimo 8 persone)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Finalmente operativo il collegamento pedonale tra M3 Missori e M4 Sforza Policlinico. Una soluzione “alternativa” al problema numero uno della metro 4. Certamente oggi, con il sole che splende, è anche una passeggiata gradevole, ma la lunghezza e tanta anche perché il percorso non è lineare. Comunque piuttosto che niente, meglio piuttosto. Buona la tenuta architettonica della M3, si nota solo il passaggio dal cemento al metallo delle griglie del controsoffitto. Che ha anche un senso.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pronti per le Olimpiadi Invernali 2026 Milano-Cortina? ATM è pronta, e, per l’occasione, ha rinnovato la grafica della mappa della metropolitana e dei servizi ferroviari e suburbani. Non si tratta solo dell’aggiunta delle 4 sedi olimpiche, ma una revisione grafica totale con modifica geometrica dei tracciati. Spicca subito l’orientamento ruotato di circa 30° (un po’ come la Milano romana) e l’ampio uso di curve da 90°. Sarà definitiva? Vedremo. Intanto di positivo c’è l’estensione fino alla quarta fascia tariffaria in modo da includere alcuni dei principali comuni intorno a Milano. La nuova mappa è firmata ATM SpA, e riporta solo il codice della versione “V26A”, non è quindi noto chi ha firmato il progetto grafico, ma quello che emerge chiaramente è che è in comune con la nuova grafica adottata dalla Regione e quindi, per la prima volta, le mappe del Passante e di ATM, così, come si può presumere, lo saranno anche quelle dei servizi ferroviari regionali e del resto del trasporto pubblcio. Ovviamente questa versione diventerà superata dal 16 marzo, quando saranno ormai chiuse le paraolimpiadi, ma rimarrà questa la grafica?

 

 

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Vi presente il nuovo libro di cui sono co-curatore (promozione meritata sul campo): “Porta Romana che storia!”. Un secondo volume, dopo il successo di “Porta Vittoria che storia!”  che continua a rinnovare il campo della storia locale portantodolo nel contemporaneo. Curato da me e Stefania Aleni, storica direttrice del mensile di zona QUATTRO si avvale la partecipazione della redazione che da più di 26 anni racconta il Municipio 4 di Milano. Tre i miei scritti trovere la sezione dedicata alla Metropolitana 3 gialla e alla stazione Scalo Romana, oltre ad importanti sezioni sull’architettura degli edifici più interessanti della zona . Ho inoltre collaborato alla ricerca iconografica e alla resa grafica, oltre ad aver fatto molte delle foto. Seguite la mia pagina Instagram per le prossime presentazioni.

IL LIBRO E’ ORA IN VENDITA SULLO SHOP ONLINE DI QUATTRO AL SEGUENTE LINK

 

 

 

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Scavando e riscavando negli archivi si riesce sempre a trovare qualche dettaglio sfuggito nelle ricerche precedenti. Uno di questi è saltato fuori mentre aiutatvo il team del Museo ADI Design a trovare immagini per il nuovo allestimento permanente sul Compasso d’Oro. Si tratta di una dei molto dispositivi tecnologici attivati per la Linea Rossa M1. Rircordo già come la rossa fosse tra le prime infastrutture ad essere completamente videosorvegliata grazie ad impianti della Magneti Marelli. Inoltre aveva scale mobili ad ogni stazione, i tornelli di nuova generazione e si era anche provato ad introdurre gli penumatici per i treni. Tra le altre fu sperimentato presso la stazione San Babila; nessun’altra informazione in merito è stata trovata. Per ora.

 

 

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